La provincia di Latina non è riuscita ad individuare autonomamente un'area per realizzare un sito di stoccaggio rifiuti e allora la Regione Lazio ha nominato un commissario che deciderà per il territorio. Si tratta del dottor Illuminato Bonsignore, che ieri pomeriggio è stato ospite nella Sala De Pasquale del Comune di Latina, in un evento fortemente voluto dai circoli Legambiente della provincia e patrocinato dall'amministrazione Coletta e Abc, per capire quali siano le intenzioni del tecnico nominato dalla Pisana.
Bonsignore non si è tirato indietro, ma è stato chiaro sin da subito: parlare già oggi di dove verrà realizzato il sito è prematuro. «Questa riunione è stata organizzata troppo presto: siamo ancora nella fase di analisi delle carte prodotte da Provincia e Comuni» ha dichiarato Bonsignore. Il commissario ha però già studiato il documento prodotto dall'ente di via Costa, ossia una verifica di primo livello che necessita di ulteriori approfondimenti. All'appello, infatti, mancano alcune indagini specifiche, come quelle legate alla vicinanza delle abitazioni, ma si tratta comunque «di uno studio pregevole che deve essere concluso».
Infatti, tra le questioni ancora aperte, c'è anche quella legata ai siti individuati dalla Provincia, il cui elenco risale a due anni fa: è possibile che in 24 mesi qualcosa sia cambiato e che ora esistano altre aree idonee alla realizzazione dell'impianto.
Il documento sarà però un ottimo punto di partenza, visto che il commissario ha dichiarato di voler utilizzare lo stesso metodo adottato dai tecnici di via Costa per aggiornare l'elenco delle aree che potrebbero ospitare l'impianto che deve impegnare 20mila metri quadrati di scarti all'anno.
Detto ciò, Bonsignore è stato chiaro sul fatto che «non esiste il sito ideale» e che «ogni area presenterà comunque alcuni problemi». Nello specifico, il suo lavoro consisterà nell'analizzare le varie aree da un punto di vista prettamente tecnico e non politico, per poi scegliere l'area che - sempre in termini tecnici - sarà quella che presenterà meno problemi in relazione all'ambiente, alla popolazione e così via.
Se il commissario ancora non può esporsi in termini di luoghi, non ha problemi a farlo in merito ai tempi: «Mi prefiggo di concludere questo lavoro (di verifica e di individuazione delle possibili aree, ndr.) entro due o tre mesi», ha spiegato ieri pomeriggio in conferenza.
C'è un altro punto su cui Bonsignore ha voluto focalizzare l'attenzione: quello della trasparenza. Il commissario, infatti, ha spiegato che informerà i cittadini sull'elenco delle aree individuate, su quali sono le caratteristiche che le hanno rese zone papabili per la realizzazione di un impianto e anche le motivazioni che porteranno a sceglierne una anziché le altre.
Infine, il commissario ha voluto chiarire ulteriormente un fattore fondamentale: «Non stiamo parlando di una discarica, parola che evoca la gestione dei rifiuti di un tempo ormai passato. Si tratta di un sito di stoccaggio, dove saranno lavorati gli scarti nella fase pre trattamento dei rifiuti. Bisogna però fare attenzione alla questione della gestione e del controllo, su cui le amministrazioni dovranno lavorare. E bisognerà controllare bene, anche nel caso si tratti di un sito a gestione pubblica».