Fratelli d'Italia tuona contro il nuovo concorso per la selezione di personale amministrativo alla Progetto Ambiente, avanzando dubbi sul bando pubblicato da poche settimane per individuare 4 impiegati. Con una nota i consiglieri Vincenzo La Pegna e Matteo Grammatico chiedono spiegazioni all'azienda partecipata e all'amministrazione comunale, non lesinando critiche all'iter procedurale avviato. «A nostro avviso ci sono alcuni elementi che potrebbero in futuro inficiare il buon esito del concorso, sia sotto l'aspetto formale, in maniera prevalente, che sotto l'aspetto di mera valutazione di opportunità politica. Il bando - affermano i consiglieri La Pegna e Grammatico - è stato formulato per una ricerca di candidati specifici, trattandosi di personale qualificato in materia tecnico-ambientale, ai quali verrà attribuito un punteggio dalla commissione esaminatrice in base a qualifiche e requisiti essenziali».
E a giudizio del gruppo consiliare di FdI il concorso non attribuisce il giusto riconoscimento ai laureati, né agli indirizzi accademici più specifici per le figure richieste. «Uno degli elementi che caratterizzano negativamente il bando - continuano - sta nell'attribuzione dei punteggi per titoli di studio, che assegna un punto per il diploma e un punto per la laurea, all'apparenza in contrasto con la normativa vigente in materia di concorsi pubblici dove si evidenzia che l'equiparazione dei titoli accademici non può essere valutata alla stessa maniera. Così come è necessaria una chiara attribuzione di punteggio superiore o inferiore in presenza di titoli (diploma a laurea) che abbiano precise specificità in campo tecnico-ambientale, diverse da titoli di indirizzo umanistico».
Poi Fratelli d'Italia lancia l'affondo nei confronti dell'amministrazione Terra, avanzando il dubbio che possa trattarsi di un concorso ad hoc. «Non vorremmo che i candidati che partecipano a questo bando - attaccano - si trovino nella condizione di dover pensare che il concorso sia indirizzato solo verso la stabilizzazione di alcune persone già in attività alla Progetto Ambiente. A scanso di equivoci, crediamo che sia inopportuno far partecipare al bando familiari, parenti o affini di un assessore dell'attuale giunta. Non esprimiamo giudizi circa la sicura preparazione professionale di questi soggetti, ma chiediamo ciò a tutela di tutti i partecipanti (data la restrittività del bando) ai quali non desideriamo sorgano dubbi sulla perfetta e trasparente organizzazione del concorso».