L'amministrazione comunale annuncia il pugno di ferro contro la società Aprilia Rugby: stop all'attività sportiva nel campo di via della Meccanica fino a quando non verrà firmata la concessione per l'utilizzo degli spazi. E' questa la sintesi della commissione Trasparenza, richiesta dai consiglieri d'opposizione per evidenziare alcuni problemi emersi dopo i lavori disposti dal Comune nel 2016, criticità che non permetterebbero alla società sportiva di firmare la convenzione. «Le richieste di certificazione di collaudo e di conformità delle attrezzature nella struttura sembrerebbero non essere a norma, non conforme a quelle previste. Nello specifico - afferma il presidente della commissione, Vincenzo La Pegna - l'impianto termico del campo che riguarda la caldaia non troverebbe applicazione del computo metrico, che risalirebbe invece a molti anni prima di quella della progettazione. Nel computo metrico la caldaia, risalente al 2004, andrebbe in contrasto con il rilascio di un collaudo definitivo, c'è inoltre una carenza documentale per ciò che riguarda gli impianti termici». A spiegare l'attuale situazione è stato il dirigente del settore Lavori Pubblici, Paolo Terribili. «L'intervento sul campo Rodari risale a una progettazione del 2016, che comprendeva diverse strutture della città. Nel 2018 - afferma - il direttore dei lavori ha sospeso i lavori e ha consegnato alla società il campo per far svolgere le loro attività con l'impianto caldaia a norma, successivamente c'è stata una manomissione dell'impianto che è stato certificato dal direttore dei lavori e che ha comportato il ritiro della certificazione. Perciò non c'è la certificazione, la società che l'ha manomesso è tenuta a ripristinare l'impianto così come era».
La commissione, anche per gli interventi dei consiglieri di maggioranza, si però ben presto trasformato in un "processo" alla società sportiva, colpevole di non di aver firmato dal 2013 la convenzione per la gestione dell'impianto. «La società sportive ogni anno chiedono l'autorizzazione al campo e a seguito dell'autorizzazione possono partecipare ai campionati. Mi domando: il rugby ha fatto questa richiesta per l'utilizzo del campo? A che titolo usano l'impianto?»: si domanda Pasquale De Maio mentre la consigliera Alessandra Lombardi aggiunge: «La manomissione della caldaia in cosa si concretizza? Da quanti anni la società utilizza la struttura pubblica, da quanto tempo c'è il tentativo di far firmare questa convenzione? E le altre utenze chi le sta pagando?».
In difesa dell'Aprilia Rugby si sono schierati i consiglieri di Piazza Civica, Fiorella Diamanti e Pino Petito. «Rimango allibita che si voglia far passare il concetto che la società occupa abusivamente il campo. Questa realtà è dal 2017-2018 - dice Fiorella Diamanti - che chiede al Comune di fare dei lavori per poi firmare la convenzione, lavori che non sono di propria competenza. Chiede ad esempio un muro di recinzione perché quello attuale sta crollando».
Ma le parole più dure sono state pronunciate dal dirigente, che ha ribadito con frasi più colorite ciò che in precedenza è stato spiegato dall'assessore Caporaso, ovvero che le utenze dal 2013 sono a carico del Comune. «Trovo grave - ha detto Terribili - che dopo un bando si dica all'amministrazione comunale: "Se mi fate i lavori io firmo la convenzione". Questo è un fatto gravissimo, io mi sento ricattato. Pertanto l'ho sempre detto: non è così, tu stai lì (la società) dal 2013 a sbafo dei cittadini, a sbafo delle altre associazioni che si sono regolarizzate. L'attuale presidenza c'era già dal 2018, la posizione ora va regolarizzata».
La questione non è stata però risolta e perciò la commissione è stata aggiornata ad un'altra seduta, con la richiesta dei componenti della minoranza di ascoltare anche i dirigenti del rugby.