Alessio Sartori ha rassegnato le dimissioni da presidente del Comitato Sabaudia 2020, anche se le stesse non sono ancora state ratificate dal Commissario prefettizio, Carmine Valente. Continuano, dunque, a cadere i pezzi di un puzzle che soltanto un mese fa sembrava perfetto e che invece ora rischia di spingere Sabaudia sportiva, in questo caso remiera, nuovamente nel dimenticatoio.
Alla base di questa decisione il discorso delle penali per le quali il Comitato Sabaudia 2020 è, in sintesi, tra l'incudine e il martello. Penali che riguardano gli accordi presi da tempo per l'organizzazione degli Europei Junior in programma il 21 e 22 maggio sul lago di Paola.
La competizione continentale, al momento, è ancora in calendario, ma ci sono seri dubbi che Sabaudia possa onorare l'impegno con World Rowing, la Federazione internazionale, pronta, soltanto un anno fa, a tessere le lodi per l'organizzazione della terza prova di Coppa del Mondo che, a distanza poi di qualche mese, ha finito per lasciare il segno, purtroppo, in negativo.
In questi giorni il Commissario sta avendo una serie di incontri con i vertici dei Gruppi sportivi militari per cercare di capire se ci sono spiragli per salvare gli Europei Juniores. Ieri è stata la volta di Marina Militare e III Nucleo Atleti Fiamme Gialle.
Al di là di tutto, a complicare i piani ci sono i tempi ristretti per organizzare una manifestazione che, se verrà presa una decisione positiva al riguardo, porterà a Sabaudia 1500 persone tra atleti e tecnici.