Un nuovo pacchetto economico per garantire ulteriore respiro all'autotrasporto, dopo gli 80 milioni già previsti nel primo Decreto Energia, e un affinamento delle regole nel rapporto tra settore e committenza grazie al Protocollo d'Intesa sottoscritto venerdì al termine del Tavolo convocato al Mims (Ministero infrastrutture e mobilità sostenibile), presieduto dal viceministro Teresa Bellanova. «Diciamo che alla fine tutto quello fatto finora per cercare di trovare una soluzione alla situazione emergenziale del settore ha portato i primi importanti risultati - ha sottolineato il segretario Fai Lazio Sud (Latina e Frosinone) Diego Pettoni - Ma la questione non è sicuramente chiusa». Il Tavolo infatti resta aperto.
Le manifestazioni condotte dagli autotrasportatori del nostro territorio nel mese di febbraio, come quelle allestite in altre provincie italiane, hanno sicuramente messo pressione. E un'ulteriore pressione alle istituzioni l'ha messa la proclamazione del fermo (previsto per il 4 aprile) dichiarato da Unatras nei giorni scorsi.
Nel nuovo pacchetto norme economiche si prevede un aumento del bonus accise; l'implementazione a partire da quest'anno e fino al 2023 per Marebonus e Ferrobonus per complessivi ulteriori 212milioni 500mila; l'incremento dello sconto pedaggi e spese non documentate con ulteriori 20 milioni a disposizione; l'esonero per il 2022 del contributo dovuto all'Autorità di regolazione dei Trasporti. «Insomma qualche risultato è stato ottenuto - ha aggiunto la Fai - E ci tengo a rimarcare come le manifestazioni di febbraio davanti al Mof di Fondi e poi sulla 148 non sono state assolutamente inutili».
In considerazione dell'esito finale degli incontri avvenuti con il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, «le associazioni locali del settore autotrasporto riconducibili al coordinamento Unatras si dichiarano sufficientemente soddisfatte - si legge in un comunicato ufficiale - E' stato apprezzato l'impegno profuso nel confronto teso ad incontrare le richieste degli autotrasportatori».
Gli interventi si riassumono in due aspetti, uno di natura economica, seppur con risorse limitate (rimborso incrementale delle accise di 7 centesimi) e uno di natura normativa per il riequilibrio di un settore strategico quale quello dell'autotrasporto. «Pertanto alla luce di quanto sottoscritto - si legge nella nota delle associazioni - vengono annullate le azioni di protesta». Quindi niente fermo il 4 aprile. Ma le aziende ancora non sono pienamente soddisfatte.
Quanto all'Intesa sottoscritta, altri punti qualificanti sono: i controlli sul rispetto dei tempi di pagamento dei contratti di trasporto anche mediante il coinvolgimento, in aggiunta a quanto già in essere, dell'Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato e del Comitato Centrale per l'Albo nazionale degli autotrasportatori; la revisione della regolamentazione dei tempi per il carico e lo scarico delle merci; le misure semplificative e agevolative legate all'entrata in vigore del nuovo Regolamento Europeo 1055/2020; l'impegno del Ministero a proseguire le iniziative a tutela delle imprese italiane.