Parlare di insabbiamento, ormai, potrebbe risultare riduttivo: nella foce di Rio Martino la sabbia ha superato il livello del mare. Un fatto talmente evidente, che ieri qualcuno, per protesta, ha deciso di posizionare un ombrellone e un lettino proprio dove dovrebbero transitare le imbarcazioni, attualmente ferme a causa del mancato dragaggio del porto canale. Un modo ironico di sottolineare una situazione ormai compromessa, come pure aveva fatto il consigliere di Fratelli d'Italia Andrea Chiarato parlando di ‘isola' di Rio Martino. Oggi sul posto è arrivata una troupe di Striscia la Notizia con Jimmy Ghione. Il tg satirico di Canale 5 già si era occupato della questione, ora è probabile che torni alla carica in una delle prossime puntate. 

Sul tema ieri si è espresso anche la sezione locale del partito di Azione annunciando che presenterà un'istanza popolare per conoscere la verità sul porto canale. Già nella scorsa legislatura più volte, sia Olivier Tassi che Nicoletta Zuliani, hanno presentato interrogazioni, richiesto spiegazioni. Non ultima la risposta all'interrogazione del consigliere Olivier Tassi sul tema "erosione Litorale Marina di Latina" dove l'assessore Bellini elencava tutta una serie di attività che gli uffici stavano mettendo in atto, per interventi che dovevano essere effettuati in primavera per: liberare dalle sabbie l'imbocco del Porto Canale di Rio Martino, con l'attivazione di un tavolo tecnico con la Regione e gli altri Enti coinvolti per applicare l'ennesimo Protocollo d'Intesa per il litorale. «E' stato annunciato l'avvio delle procedure - spiega il partito di Azione - per un progetto di tutela della costa con un finanziamento della Regione Lazio di euro 5.500.000. Con la nuova amministrazione, che ha portato un cambio di maggioranza, la situazione non è migliorata, anzi è sensibilmente peggiorata, perché alle parole non si è sostituito lo spirito del Fare, ma solo di presenziare ed annunciare. Con la determina 200/2022, il Comune comunica di aver avviato le procedure per l'intervento emergenziale di ripristino del passo a Rio Martino e l'ennesimo annuncio di un piano esecutivo in applicazione con il Protocollo firmato con La Regione, tutto questo a fine febbraio 2022. La situazione odierna è sotto gli occhi di tutti, non solo il Porto Canale è insabbiato ed impraticabile alle imbarcazioni, ma assistiamo alla nascita di una vera e propria Isola che non c'è al centro dell'invaso». Azione ha chiesto ripetutamente di uscire dalla trattazione emergenziale, lo scorso anno il Porto Canale venne dragato e, sempre in emergenza, la sabbia non analizzata venne portata a monte in prossimità, per il ripascimento emergenziale della costa di fronte all'Hotel Fogliano, la sabbia venne prelevata dalla barra sabbiosa antistante alla zona, con il risultato che al primo temporale la mareggiata è praticamente entrata nell'Hotel. «Inoltre, crediamo che sia necessario un monitoraggio dell'intera linea costiera per evitare che situazioni critiche già esistenti, passino inosservate e si trasformino in costosi interventi futuri. Non si può più tollerare questa gestione approssimativa ed emergenziale che porta solo allo sperpero di risorse pubbliche, le soluzioni a partire dal Protocollo d'Intesa del 2018 ci sono e le nuove tecnologie permettono oggi di pensare a nuove modalità di intervento ma serve serietà e programmazione condivisa con i territori comunali confinanti interessati dal problema».

La Lega
Sul tema intervengono anche i consiglieri della Lega Valletta e Tripodi: «Nonostante il finanziamento di 1.100.000 euro del protocollo Latina-Sabaudia, in cui sono previsti gli interventi per la rimozione della sabbia nel porto canale la Regione Lazio è ancora in attesa della documentazione necessaria al contributo - affermano - e la stessa Regione non è intenzionata all'acquisto di un'altra draga per lo specchio d'acqua di Latina, come proposto dalla Lega dopo i finanziamenti per le draghe individuate per Latina all'inizio della seconda legislatura Zingaretti. Almeno si intervenga immediatamente sull'insabbiamento su cui sono stati stanziati i fondi regionali, dopo la battaglia di Tripodi per l'istituzione della Commissione regionale sull'Erosione costiera e le risorse previste per il ripascimento».