Si è svolto ieri il secondo incontro con la Regione Lazio inerente la vertenza della Corden Pharma. Alla riunione erano presenti anche la Direzione aziendale, Unindustria e le OO.SS territoriali con le relative RSU.

Il tema dell'incontro è stato la precedente richiesta delle parti sociali di prorogare la cassa integrazione al fine di evitare i 48 licenziamenti che gravano ancora sullo stabilimento di Sermoneta e di contribuire alla gestione interna delle risorse, in quanto la situazione economica e finanziaria della società in queste ultime settimane si è ulteriormente aggravata a causa dell'aumento dei costi dell'energia elettrica, del gas e delle materie prime, anche in conseguenza del conflitto tra Russia e Ucraina che, per il 2022, sta comportando una previsione di maggiori oneri e da questo ne consegue la necessità di apportare degli interventi correttivi complessivi, volti a garantire la continuazione dell'attività aziendale, per i quali c'è bisogno ancora di altro tempo.

" Come parti sociali, abbiamo accolto con soddisfazione l'ulteriore proroga di sei mesi della cassa integrazione – spiega Elisa Bandini Segretario Generale della FEMCA CISL Latina – non solo per abbassare ulteriormente il numero degli esuberi, ma anche per fare in modo che si creino, di concerto con le Istituzioni, le giuste opportunità di sviluppo del sito nell'ambito del comparto dell'industria farmaceutica. E' nostra opinione, come FEMCA Cisl, che è importante continuare a procedere per gradi con i mesi di cassa, in quanto se da un lato l'ammortizzatore è fondamentale per il mantenimento dei livelli occupazionali, dall'altra è importante sottolineare che da molti mesi le maestranze stanno soffredo anche i lati non positivi della cassa integrazione, tra i tanti il procastinarsi dell'incertezza del futuro, pertanto auspichiamo che questi mesi siano decisivi per il rilancio dell'impresa. La posizione della Regione ci rassicura – continua Elisa Bandini – in quanto si è resa disponibile ad attivare, nell'ambito delle proprie competenze, percorsi di politica attiva del lavoro a favore di quanti sono in cassa integrazione ed a favorire l'interlocuzione con il MISE per la possibilità di ricorso a strumenti di finanziamento per le aziende in crisi, cosa importantissima in quanto ad oggi Corden è un'azienda in vendita, si trova ancora in una procedura concordataria ed ha un new business che procede con non poche difficoltà".