"Quello che è accaduto con i fondi persi per le quattro scuole è un fatto grave di cui mi assumo le responsabilità, una ferita importante e intendo metterci la faccia senza addossare le responsabilità sulla singola persona. Mi sto attivando per recuperare quelle somme in un altro modo e con altri progetti". Così il sindaco di Latina Damiano Coletta ha esordito questa mattina in una conferenza stampa convocata per fare il punto sull'azione di governo a sei mesi dal voto e rispondere alle polemiche sui fondi  persi, 4 milioni di euro, per quattro scuole di Latina, la "Corradini" di Via Amaseno, la "Giuliano" di Via Cisterna, la "Prampolini" di Borgo Podgora e la primaria "Mazzini" di Borgo San Michele. Con il sindaco erano presenti tutti gli assessori tranne quello del settore lavori pubblici che ha gestito questa vicenda a livello gestionale, Pietro Caschera, il tecnico nominato in giunta su indicazione del Pd. Assente anche l'assessore alla scuola Laura Pazienti.

"Sto facendo una indagine interna sullo svolgimento dei fatti a livello gestionale per capire come sia accaduto – ha detto Coletta - e una parte delle risposte e degli approfondimenti tecnici verranno dati nella commissione trasparenza convocata per il 4 maggio su questo argomento. Non è una giustificazione ma dico anche che questa vicenda va contestualizzata in un settore nel quale rispetto ai finanziamenti erogati questa amministrazione ha ottenuto fondi su bandi complessi come quello per le periferie da 50 milioni di euro e sul quale tutti i Comuni d'Italia hanno chiesto proroghe per le difficoltà nel portarli avanti, e su Upper, progetto complesso che ha richiesto risorse umane e tempo. Quando si sommano più cose c'è il rischio di fare delle scelte". Coletta ha risposto al centrodestra che quel finanziamento e quelle opere rientravano nel piano triennale delle opere pubbliche, contrariamente a quanto sostenuto dal consigliere Vincenzo Zaccheo, e ha aggiunto che nella passata consiliatura da lui gestita sono stati intercettati fondi per 95 milioni di euro, il doppio di quanto intercettato in quella guidata da Di Giorgi. "Questo poi non significa portare poi a casa i risultati ma sicuramente non è un problema solo di Latina, e sul fronte delle risorse PNNR come sindaci e enti locali siamo tutti preoccupati per le difficoltà ad essere responsivi nelle tempistiche di queste procedure".

Poi il sindaco ha voluto ricordare gli errori degli altri, gli 80 milioni della metro su un progetto che non aveva sostenibilità su cui c'è stato un processo e un contenzioso ancora in piedi da 30 milioni di euro e ha ricordato le cose positive del suo mandato: "Abbiamo bloccato il definanziamento del parco Vasco Da Gama, oggi riqualificato e restituito alla città, bloccato le proroghe nel tpl, creato un'azienda speciale per i rifiuti che oggi funziona". Poi ha spiegato che sul personale si investirà ricordando il blocco del turn over degli ultimi anni specificando di aver comunque assunto cento dipendenti. Messaggio dal sindaco anche per quella parte di opposizione che avvelena i pozzi, così l'ha definita, e che invece di aiutare con responsabilità il cammino del governo della città pensa ai ricorsi sulla composizione delle commissione dimenticando che "Io sono stato rieletto, forse qualcuno se lo è dimenticato, sono stato votato sulla fiducia la prima volta, ma nel 2021 la gente ha votato me consapevole di quello che ho fatto e di quello che potrei fare. Dagli avversari ci vuole rispetto di un risultato per un partita che pensavano di aver vinto e che invece hanno perso". Coletta ha annunciato che ci sarà un periodo difficile sul fronte dei conti perché gli aumenti energetici graveranno per il 35% sul bilancio e proprio per questo i Comuni hanno chiesto a Draghi un supporto. "Confidiamo che nel momento in cui approveremo il bilancio, il governo della città procederà più spedito, lavoriamo nell'ottica del bene comune confidando nella collaborazione di tutte le forze politiche".