Progetti ambiziosi, il Ruspi ripensato come un nuovo spazio espositivo, alcuni datati e in attesa di riscatto, il completamento di via Massaro, altri infilati per necessità ma senza una visione di insieme, gli uffici comunali nell'ex scuola di Via Varsavia, e altri ancora. Dopo il definanziamento di 4,3 milioni di euro subìto dal Comune per la riqualificazione di 4 scuole, i riflettori sono ora puntati su un altro maxi finanziamento che aveva inaugurato la prima consiliatura Coletta e le cui tracce sembrano sparite dai radar: si tratta dei 17 interventi del bando ministeriale per le periferie nel programma ‘Latina anche città di mare', tutti approvati con singole delibere di giunta nel 2016, un pacchetto da 18 milioni di euro comprensivo di infrastrutture, opere edilizie, progetti di mobilità e progetti immateriali per l'inclusione sociale. Un treno fatto però di vagoni complicati carichi di progetti incompleti ereditati dal passato, espropri e opere su tracciati da rivedere che vivono di proroghe e ripensamenti da sei anni.

Le criticità più grandi restano sia il settore che se ne occupa, i lavori pubblici e progettazione, guidati dal dirigente Angelica Vagnozzi, lo stesso settore che si è fatto sfuggire per inerzia i fondi dei mutui Bei sulle scuole, sia i tempi, che per i due progetti più grossi come via Massaro e la pista ciclabile erano pari a 50 mesi, dal 2016 ampiamente sforati e via via ricalcolati a seguito di proroghe successive chieste alla Presidenza del consiglio dei ministri "proroghe che chiedono tutti" - come ha evidenziato il sindaco in conferenza. Un problema in comune con altre città dunque, ma che «nel mal comune, mezzo gaudio» non rende tranquilli e rende pittosto evidente la difficoltà di una struttura sottodimensionata come il nostro ente a portare avanti questi programmi sempre in bilico su quella sottile linea che li separa dal definanziamento. Per molti di questi interventi non sono state attivate neanche le progettazioni esecutive, altri, come quelli immateriali per il sociale sono stati in parte avviati, in parte conclusi, in due casi i lavori sono stati appaltati, centro Le Tamerici e Garage Ruspi ma con tempi impossibili se pensiamo che per la struttura di via Emanuele Filiberto c'è voluto un anno e mezzo solo per nominare il direttore dei lavori. Gli interventi dal 12 al 17 per un importo complessivo di 900mila euro che rappresentano il 5% delle risorse dell'investimento sono studi di fattibilità, piani urbanistici, piani della mobilità e altri investimenti immateriali come da bando di gara.

Anche su questo fronte degli studi siamo lontani dall'avere strumenti operativi. Nel programma che non comprende solo i 18 milioni finanziati ma arriva a risorse complessive e potenziali da 52 milioni di euro erano poi inseriti un intervento da realizzare con risorse comunali, il recupero della scuola di Borgo Sabotino da 891mila euro, e 4 interventi da realizzarsi con risorse private attraverso procedure ad evidenza pubblica tra cui figurano la riqualificazione dell'area dell'ex Autolinee in via Pio VI da 11 milioni di euro e la riqualificazione dell'area del mercato settimanale di via Rossetti da poco più di 6 milioni di euro. Nessuno di questi progetti privati è proseguito negli iter necessari e anche questo potrebbe costituire un vulnus nel programma perché una delle condizioni era attivare almeno una parte di questi interventi. Infine nel pacchetto figura un progetto da realizzare con i fondi Stato/regione pari a 10mila euro per i Contratti di quartiere. L'intervento numero 1, il più importante è il completamento di via Massaro da 8,3 milioni di euro che doveva concludersi in 4 anni e 2 mesi, ma che si è incagliato sulla valutazione di impatto ambientale con l'attesa, oggi, dei pareri della Regione. Sulla realizzazione del parco di Porta Nord, invece il progetto candidato era su aree non comunali, ma si è scoperto solo in fase di progetto definitivo, mentre per la "Riqualificazione di viale Le Corbusier" si dovrà espropriare il terreno Collo d'Oca dove sorge il fabbricato che intralcia il completamento della viabilità, e questo ha aggiunto tempi e risorse. Insomma un programma pieno di insidie e su cui ci si aspettano risposte: non è escluso che sarà uno dei prossimi temi da affrontare anche nelle commissioni consiliari.