Cambiano le amministrazioni ma il progetto della GiaFra continua a marciare spedito. Nelle scorse ore l'ufficio del Settore 3 - sportello Sueap ha pubblicato sull'Albo Pretorio l'avviso proposto dalla GiaFra riguardante l'iter per la realizzazione del centro commerciale da oltre cento negozi, con annesso parco naturalistico nell'ex Manifatture di Cisterna. Il 7 febbraio la società inoltrato in via Zanella la richiesta di Paur (acronimo di provvedimento autorizzatorio unico regionale). E in fondo all'avviso - di non poca importanza - viene riportato il link per visualizzare tutti i dispositivi, progetti, atti, pareri e provvedimenti inerenti all'iter. Ma cliccando sull'indirizzo web per accedere agli allegati, appare una pagina che informa gli internauti dei termini scaduti per la visualizzazione. Questo perché la data di pubblicazione sull'Albo è avvenuta oltre i 30 giorni concessi e riportati sull'avviso; se per i cittadini è stato quindi impossibile poter accedere al box di file, di sicuro in via Zanella, questa possibilità non è mancata, vista la data di acquisizione della richiesta del Paur (8 febbraio ndr). Carte che immaginiamo saranno state oggetto di studio degli attuali amministratori. Anche perché quando sedevano tra i banchi della minoranza, erano stati tra i più convinti oppositori di questo progetto. «Questo intervento, che ritengo anacronistico e in controtendenza rispetto a dove vedo indirizzato l'economia, non certo verso nuovi centri commerciali, avrebbe un costo di oltre 100 milioni di euro e questo mi fa avere ancora più dubbi sulla sua reale possibilità che venga realizzato»: affermava nel giugno 2020 l'attuale assessore all'urbanistica e ai lavori pubblici, Andrea Santilli (Partito Democratico). Non da meno gli altri componenti della maggioranza, come il gruppo Innamorato-Melchionna, che avevano attaccato più volte l'allora amministrazione Carturan e il presidente della commissione urbanistica Alberto Filippi. Anche il gruppo del Movimento 5 Stelle aveva fatto portare il tema della GiaFra in commissione regionale attraverso i suoi rappresentanti. Oggi invece sul progetto sembra essere calata l'attenzione della classe politica, dato che da febbraio non ci sono stati comunicati stampa in merito o menzioni particolari durante i dibattiti dell'assise.