«Realizzeremo un termovalorizzatore di proprietà pubblica». Il colpo di scena sul tema rifiuti è arrivato ieri mattina nell'aula consiliare di Roma. Il sindaco della capitale Roberto Gualtieri ha infatti sorpreso tutti con questo annuncio, che di fatto segna una inversione di rotta totale con la linea fino a oggi avuta non solo da Roma Capitale ma anche e soprattutto dalla Regione Lazio. Una scelta che non può non comportare effetti anche per il resto dei territori, perché se la Capitale prende una strada, anche gli altri si sentiranno in dovere di prenderla perlomeno in considerazione.

Inoltre il sindaco di Roma ha anche indicato quale zona per costruire questo impianto che trasforma in energia i rifiuti, quella ai confini con Pomezia, nell'area industriale di Santa Palomba. Ovvio che in quella zona siano già iniziati i primi mugugni.

Le parole di Gualtieri prima alla maggioranza poi al Consiglio.
Ieri mattina, prima del Consiglio comunale di Roma, il sindaco Gualtieri ha riunito la sua maggioranza e ha annunciato l'intenzione di realizzare un termovalorizzatore e di farlo nella zona di Santa Palomba. Durante il suo intervento in Aula il sindaco ha confermato la scelta: «Dobbiamo dotarci di impianti necessari per la quota di rifiuti indifferenziati residua anche una volta potenziata la differenziata. Il modello che intendiamo seguire è quello degli impianti di valorizzazione energetica dei rifiuti e di superamento delle discariche. Un termovalorizzatore a controllo totalmente pubblico con le migliori tecnologie industriali. Abbiamo deciso di dotarci – ha spiegato – di un impianto di termovalorizzazione da 600 mila tonnellate annue che ci consenta di chiudere il Tmb di Rocca Cencia e di abbattere del 90% l'attuale fabbisogno di discariche. Un tipo di impianto che avra' un impatto ambientale sostanzialmente nullo». A Roma, dunque, un termovalorizzatore ma non una discarica.

Latina, Stefanelli: il piano del 2009 della Provincia rimane il più attuale
Il presidente della Provincia di Latina Gerardo Stefanelli commenta così le parole di Gualtieri: «Credo che il sindaco di Roma arriva con almeno venti anni di ritardo perché tutte le grandi capitali europee sono dotate di una impiantistica per la trasformazione dei rifiuti che dia autosufficienza. Io credo ad esempio che il piano rifiuti della Provincia di Latina fatto nel 2008-2009 dalla giunta Cusani sia il più attuale di tutta la Regione Lazio. Era l'unico che considerava tutto, dalla raccolta al riciclo alla valorizzazione energetica. Esattamente come vuole l'Unione europea. Ahimè tanti ritardi, tanti no, in questi anni ha portato a non risolvere il problema dei rifiuti nel Lazio. Questo comporta non solo aumenti enormi per i costi ma anche problemi spesso di natura ambientale per una gestione non sempre corretta. Da parte nostra non parliamo di termovalorizzatore. Ma certo eravamo pronti come Ato a dotarci di impianti a controllo pubblico per gestire il ciclo». La mossa di Roma Capitale allontana però la discarica. Che a Latina sarà invece realizzata.

Regione, la Lega chiede una commissione urgente
«Una seduta urgente di commissione per la modifica del piano regionale dei rifiuti 2019-2015 alla luce della volontà del sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri, di realizzare un termovalorizzatore». È la richiesta protocollata dal capogruppo regionale della Lega, Angelo Tripodi, alla presenza del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e dell'assessore competente Massimiliano Valeriani.