Il progetto di finanza coccolato da Latina bene comune con la dichiarata intenzione di realizzare una piazza dove adesso c'è un parcheggio, parliamo dell'area delle ex autolinee di via Pio VI, è stato cancellato con un colpo di penna dal dirigente del servizio Lavori Pubblici, si presume su indicazione dell'assessore Pietro Caschera. La notizia circola da ieri negli ambienti del Comune, e benché non ci sia ancora traccia del provvedimento dirigenziale sull'albo pretorio online dell'ente, la circostanza è solidamente confermata: il progetto dello studio romano Wise Design, che si proponeva di realizzare una piastra commerciale al di sopra di un parcheggio interrato capace di 350 posti auto, non si farà.

Impossibilitati per il momento a leggere il testo del provvedimento con il quale l'amministrazione rinuncia a quel progetto di finanza, non possiamo comprendere quali siano stati i motivi che hanno indotto l'assessore Caschera a voltare pagina infrangendo, opportunamente, l'unico tentativo promosso e sostenuto da Coletta per incidere sull'assetto del centro urbano. Potrebbe trattarsi di uno sgambetto politico del Partito democratico, che non ha mai visto di buon occhio il progetto per il restyling dell'area di via Pio VI, ma niente porta ad escludere che possa essersi trattato di una sana decisione presa di concerto tra l'assessore e il dirigente dei Lavori Pubblici, perché come era stato già rilevato a suo tempo, sarebbe stato un azzardo affidare ad una iniziativa privata il delicato compito di intervenire in maniera sostanziale sull'assetto futuro dell'intero centro storico della città.

E va anche considerato che l'ossessiva ricerca di un grande parcheggio nella zona di Via Pio VI è sempre stata viziata dal sospetto che l'iniziativa possa essere tesa soprattutto a favorire il cambio di destinazione d'uso del grattacielo Key. Il problema della carenza di parcheggi non si può certo risolvere trascinando una ulteriore quota importante di automobili a cinquanta metri dalla piazza principale della città, soprattutto se c' è la possibilità di creare nuovi posti auto tutto intorno all'anello di circonvallazione, senza incidere nell'assetto urbano partendo dalle esigenze delle auto piuttosto che da quelle dei cittadini e del loro benessere. Resta il fatto che l'area delle ex autolinee è effettivamente un punto nevralgico che potrebbe rivelarsi risolutivo in un disegno di riqualificazione complessiva del centro storico di Latina, ma non sarà con un progetto di finanza che si riconsegnerà ai posteri una città diversa e migliore.