Ancora un ritrovamento archeologico nel parco di San Valentino. Si tratta di un pezzo di pavimentazione di una strada risalente almeno all'epoca romana. Si tratta del secondo ritrovamento nel raggio di pochi metri. Si perché il cantiere dei lavori è proprio di fianco a quel tratto scoperto oramai quasi vent'anni fa e oggi sotto ad una selva di piante infestanti.

Ma andiamo con ordine: lo scorso martedì la società incaricata da Acqualatina avvia gli scavi per i lavori a capo del secondo stralcio di interventi nel comune di Cisterna, facenti parte del più ampio progetto di risanamento e ottimizzazione delle reti idriche di nove comuni, mediante cofinanziamento del fondo per lo "Sviluppo e la coesione e tariffa Ato4" messo in atto dal Ministero della transizione ecologica. Leggendo la tabella dei lavori c'è il parere della Sopraintendenza (datata 1 febbraio), oltre a quello del Comune di Cisterna. Aspetto che lascia ipotizzare come le parti in causa fossero già pronte all'eventuale scoperta, vista la vicinanza con la strada antica già rinvenuta agli inizi del 2000. La speranza adesso è che al termine dei lavori, tutta l'area possa essere messa in sicurezza e fruibile agli appassionati, magari con anche una tabella che informa il tipo di reperto che si ha davanti. Proprio qualche mese fa, su queste colonne, ci eravamo occupati dello stato pietoso in cui versa l'antica pavimentazione (oggi la situazione è anche peggiorata).

Quello di Cisterna è un territorio con una lunga storia; una storia che spesso ritorna alla luce del sole. Il dovere di tutti è quella di preservarla e condividerla.