Si fa sempre più reale la possibilità per il Comune di Aprilia di acquistare il teatro Europa. Nella commissione Finanze e Patrimonio che si è tenuta giovedì è stato confermato che sul "tavolo" c'è la disponibilità della proprietà a cedere la struttura all'ente di piazza Roma. L'assessore ai Lavori Pubblici, Luana Caporaso, durante la seduta ha infatti illustrato ai consiglieri i termini della lettera ricevuta dalla società Capodimonte di Napoli (che nel 2019 ha rilevato all'asta il teatro per 397 mila euro), missiva nella quale la proprietà si rende disponibile a vendere l'immobile a 750 mila euro. Una proposta che interessa l'amministrazione comunale, che perciò vuole alienare l'ostello di Capanna Murata per reperire la liquidità necessaria a impostare una trattativa per il "simbolo" della cultura di Aprilia. «La proprietà nella lettera chiede 750 mila euro per il teatro e se siamo interessati all'acquisto. La vicenda può viaggiare in parallelo con l'ex ostello, anche perché - afferma l'assessore Caporaso - bisognerà sia avviare l'asta per la vendita di Capanna Murata che chiedere una perizia per la valutazione del teatro, dove stimiamo una risposta dell'Agenzia delle Entrate in un arco temporale di 6 mesi. Se poi il teatro si potrà comprare con una soluzione diversa i soldi della cessione di Capanna Murata saranno investiti in un altro modo».

Tuttavia la trattativa sta alimentando alcuni dubbi tra i consiglieri d'opposizione, dubbi che non riguardano l'opportunità di acquistare l'Europa (sulla quale si registra un sì unanime e trasversale) ma il prezzo fissato per la vendita, circa 350 mila euro in più rispetto a quando è stato battuto all'asta tre anni fa. Un'operazione che alimenta più di un rimpianto, visto che all'epoca diverse associazioni e partiti sollecitarono il Comune a partecipare all'asta. «Personalmente svincolerei le due vicende, tre anni fa abbiamo avuto la possibilità di prendere il teatro - ricorda il consigliere di centrodestra, Domenico Vulcano - ma per vari motivi non è stato fatto. E soprattutto nel 2019 si sarebbe potuto acquistare con circa 400 mila euro. Troviamo dunque strade alternative per rilevarlo, magari non connesse alla cessione dell'ostello di Campoverde». E più o meno dello stesso avviso è apparso il capogruppo di Piazza Civica, Pino Petito. «Ribadisco che le due questioni vanno separate, sul teatro - afferma Petito - vista la cifra in ballo credo che si possa perseguire un'altra strada, magari tramite un mutuo per acquisire l'edificio a patrimonio comunale». Di certo l'impressione è che la cifra contenuta nella lettera per l'ente sia solo un punto di partenza, dal quale impostare poi una trattativa. «E' normale che la società, che nel 2019 ha acquistato a una determinata cifra, oggi per rivendere voglia realizzare una plusvalenza. Anche perché non scordiamoci - afferma Francesco Grasso di Forum per Aprilia - che all'Europa c'è un direttore artistico molto capace, che ha portato in città diversi personaggi famosi. In questo senso l'amministrazione comunale dovrà essere brava nella contrattazione, ma ottenere un teatro pubblico è certamente un'opportunità da sfruttare».