Ci si sono messi di buona lena, nell'estate del 2021 e a ottobre scorso hanno presentato il progetto all'Europa. Ieri la notizia: La Commissione europea ha approvato il progetto per salvare la Sughereta di San Vito, patrimonio naturalistico prezioso per il Lazio, tra i più preziosi in Italia, aggredito ormai da 12 anni da un fungo patogeno che ne mette a rischio l' ecosistema. Oltre 6 milioni di euro dall'Europa per il progetto presentato lo scorso anno dal Comune di Monte San Biagio come ente capofila, insieme all'Università della Tuscia e al Parco regionale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi.

La notizia è arrivata ieri l'altro al presidente del Consiglio comunale di Monte San Biagio Gioia Pernarella, referente del progetto e che proprio ieri, casualmente, era di ritorno da Bruxelles. La raggiungiamo al telefono: «Siamo molto felici» ci dice. «Il progetto consentirà di curare la Sughereta e di renderla più resiliente al fungo patogeno che è difficile, se non impossibile, da sconfiggere. Si procederà da un lato alla cura, aspetto di cui si sta occupando l'Università della Tuscia, e dall'altro ad opere di ingegneria naturalistica per favorire la resilienza». Pernarella ha seguito personalmente il progetto insieme a uno studio di progettazione, lo studio "Van Leijen", ma tra i partner del progetto ci sono anche un ente parco e un'università spagnola. «Voglio ringraziare l'Università della Tuscia e in particolare il professor Andrea Vannini e l'ente Parco dei Monti Ausoni e Lago di Fondi nella persona del direttore Lucio De Filippis, che si è impegnato in prima persona». Emozionato anche il sindaco Federico Carnevale, che era presidente dell'ente Parco Ausoni nato da pochi anni, quando si palesò, nel 2012, per la prima volta il fungo patogeno. Carnevale rivolge, non senza qualche timore per il grosso impegno che ora coinvolgerà il piccolo Comune di Monte San Biagio, «immensa gratitudine» a chi ha reso possibile il risultato. «Questa volta parliamo in grande ed è la prima volta nella storia del nostro paese che l'amministrazione comunale si vede approvato un progetto così importante. Il mio ringraziamento, non solo personale ma a nome di tutta la cittadinanza, a Gioia Pernarella, che fin dal suo insediamento ha voluto fortemente prendere in mano le redini del progetto portandolo alla valutazione della Commissione Europea. Un sentito ringraziamento a Carmine Masiello, assessore all'Ambiente per aver coordinato i Lavori in Regione Lazio, ad Anci Lazio per averci permesso di finanziare la progettazione, al Direttore del Parco Naturale Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi Lucio De Filippis e al professor Andrea Vannini dell'Università degli Studi della Tuscia - Viterbo, partner di spicco, alla locale sezione Legambiente nella persona della Presidente Paola Marcoccia e ai progettisti dello studio Van Lejen che hanno lavorato incessantemente con noi».