Questa mattina, presso la curia diocesana a Latina, il vescovo Mariano Crociata ha premiato i vincitori del corso «Un anno per il tuo futuro», rivolto agli studenti del quinto anno degli istituti tecnici e professionali. Il concorso è stato organizzato dalla diocesi pontina per aiutare i giovani a entrare nel mondo del lavoro scegliendo liberamente la propria strada. Circa 80 gli studenti che nei mesi scorsi hanno frequentato alcuni incontri sui principi e temi della Dottrina sociale della Chiesa e di come questa si lega al mondo del lavoro. Al termine, gli studenti hanno presentato un elaborato e sostenuto un colloquio davanti a una commissione presieduta da Pina Caruso.

Il premio consiste in due Borse di studio (valore 5000 euro ciascuna). Le vincitrici sono Benedetta Panzarini, classe V B "Chimico", Istituto Professionale San Benedetto-Latina, per il suo lavoro ha affrontato il tema della povertà nel mondo inquadrandola nell'ambito più generale dei diritti umani; Ilenia Pernarella, classe V A Informatica, Istituto Tecnico G. Marconi-Latina; con un video ha presentato l'attuale tema della disparità salariale tra uomo e donna (il gender pay gap) inserendola anche nella discussione sulla bassa presenza femminile nelle discipline STEM (Scienza, tecnologia, ingegneria e matematica).

Le due borse di studio saranno utilizzate per l'iscrizione a corsi universitari. Benedetta Panzarini punta alla Facoltà di Medicina, invece Ilenia Pernarella guarda alla laurea in Informatica presso il Politecnico di Torino. La somma sarà erogata a seguito delle successive iscrizioni al corso di studi. È stato possibile assegnare due borse di studio anche grazie alla collaborazione con la BCC – Cassa rurale e artigiana dell'Agro Pontino, rappresentata nell'occasione da Massimo Fontana, direttore della filiale di Latina. 

Particolarmente soddisfatto il vescovo Mariano Crociata, il quale ha augurato agli studenti partecipanti di poter guardare al futuro con maggiore slancio, coraggio e serenità. Proseguendo, ha voluto lasciare un messaggio: «Nonostante le difficoltà che vivere in questo mondo ormai comporta e che avete imparato a conoscere e le difficoltà che in questo momento specifico attraversiamo, voi avete potenzialità che vi consentono di affrontare la vita, di farcela, come si dice. Voi ce la potete fare. Una sola cosa vi è chiesta, impegnarvi intellettualmente e operativamente per raggiungere questi risultati, per fare quei passi avanti, una cosa resta che viene anche dall'esperienza scolastica che avete fatto. La cosa che resta è che nella società di oggi non si va avanti, non si combina niente senza studiare, senza conoscere, senza capire sempre di più e meglio. È l'unico strumento, il sapere, per cresce e realizzare qualcosa di buono della vita. E quello che state facendo ed è quello che vi auguro, di riuscire a fare sempre più e meglio».