Il Consiglio comunale di Aprilia dà il via libera ai Piani particolareggiati esecutivi (Ppe) per i sistemi di Campo di Carne e Campoleone, recependo 6 delle 10 osservazioni presentate da associazioni, enti e privati per modificare gli elaborati. Nell'assise di ieri sono state discusse tutte le istanze ricevute, un atto fondamentale per permettere la definitiva adozione dei Ppe che - una volta attivi - permetteranno da un lato ai proprietari dei lotti di costruire e dall'altro al Comune di acquisire a patrimonio alcune aree (oggi private) per pianificare la realizzazione dei servizi minimi; quei servizi attesi da decenni che permetteranno di trasformare le borgate in borghi. Per il sistema di Campoleone delle 4 osservazioni pervenute 2 sono arrivate fuori tempo massimo e le altre 2 sono state accolte: una della società Colosseum per la modifica della viabilità del Ppe per conciliarla con un Print (piano integrato) presente nell'area, l'altra della lista di maggioranza Aprilia Domani riguardo le Norme tecniche di attuazione. «Le osservazioni - spiega il geologo Paolo Di Cesare - riguardano soprattutto aspetti discorsivi, inoltre il gruppo ha proposto nei nuclei più importanti disimpegnati dalle strade principali che le aree a servizio siano progettate sul fronte strada, una premessa che rappresenta più un criterio informatore che una norma».  Il Consiglio comunque ha deciso che le Nta, modificate con i suggerimenti di Aprilia Domani, saranno applicate per tutti gli 11 sistemi dei Ppe. «Spero che questo aiuti - afferma il consigliere Mauro Fioratti Spallacci - a fare delle norme tecniche generali chiare e omogenee per tutti i nuclei, anche se ciò sarà comprensibile solo tra qualche anno. Intanto ringrazio gli uffici comunali, l'ex dirigente del settore Urbanistica Paolo Ferraro e il geologo Di Cesare con il quale ci siamo interfacciati nelle scorse settimane».

Un oratorio per la parrocchia dell'Annunciazione e una chiesa per gli ortodossi
Il confronto sulle osservazioni si è poi spostato su Campo di Carne, il più corposo (con cubature per circa 10 mila abitanti potenziali e 16 ettari da destinare a servizi pubblici) tra gli 11 sistemi legati alla variante di recupero dei nuclei abusivi del 2013, dove sono arrivate 6 osservazioni al piano redatto dall'ingegner Gianfranco Buttarelli. Tra queste una è pervenuta fuori tempo massimo, due sono state respinte e tre recepite: oltre al voto sulle Nta, l'amministrazione comunale ha accolto la proposta della Chiesa dell'Annunciazione che ha chiesto di poter ‘scambiare' un terreno di sua proprietà con uno delle stesse dimensioni ma confinante alla chiesa per realizzare un oratorio ed altre attività parrocchiali e quella del Patriarcato Ecumenico Sacra Arcidiocesi Ortodossa d'Italia, che ha chiesto un'area per la realizzazione di un nuovo luogo di culto, più adatto alle esigenze della numerosa comunità. Ora i Piani particolareggiati verranno inviati alla Regione che avrà 90 giorni di tempo per rispondere, in caso di "disco verde" dagli uffici regionali bisognerà tornare in Consiglio solo per l'adozione, altrimenti bisognerà recepire le controdeduzioni. In ogni caso però l'iter ormai sembra essere in dirittura d'arrivo. «Dopo la fase delle osservazioni presentate da cittadini, associazioni e comitati interessati l'iter è definitivamente concluso. Si tratta  - afferma l'assessore all'Urbanistica Giorgio Giusfredi - di una votazione storica da parte del Consiglio comunale, chiudere questi due piani, obiettivi amministrativi da noi considerati prioritari, significa iniziare a pianificare i servizi per le periferie. Questo processo non si traduce, lo ribadiamo, nella concessione di nuova cubatura. Approvati questi primi due Piani particolareggiati, stiamo già procedendo con determinazione all'esame degli altri sistemi. Vogliamo portarli a conclusione  per dare risposte alle nostre periferie.Il nostro auspicio è quello di riuscire a chiudere entro ottobre questi primi due sistemi».