l comitato di quartiere Fossignano finalmente ha una sede, assegnata dal Comune di Aprilia e corrispondente ai locali confiscati alla famiglia Piattella ma proprio per quella sede l'ente ora chiede che siano i cittadini a pagare la Tari per un importo annuo pari a 1.200 euro. Una circostanza che ha mandato su tutte le furie il Comitato di quartiere, che in occasione dell'assemblea per l'approvazione del consuntivo del 6 maggio scorso ha rimarcato quanto la misura, osteggiata dalla politica ma difesa dai dirigenti, finirebbe per mettere in crisi il comitato, che ha appena approvato il consuntivo con un avanzo di gestione pari a 700 euro.
«Una mazzata di circa 1.200 euro - sottolinea in una nota stampa il comitato presieduto da Ermanno Patrizio - che sicuramente manderebbe in default le esigue casse del Comitato di quartiere Fossignano. La Tari non è stata ancora pagata perché vi è in atto, da parte di alcune forze politiche, il tentativo di rivedere il regolamento della tassa sui rifiuti che comporti delle importanti facilitazioni per le organizzazioni di volontariato. Tentativo che sembra trovi la forte opposizione di alcuni dirigenti che ritengono si possa configurare un danno erariale per le casse comunali qualora la facilitazione fosse approvata».
Insomma mentre la politica cerca di correre ai ripari, i tecnici dell'ente di piazza Roma stanno cercando di mettere al riparo il Comune da ipotesi di danno erariale, non tenendo in considerazione alcuna gli scopi sociali che animano associazioni e comitati di quartiere.