Cybersicurezza e obiettivi sensibili anche in provincia di Latina. Sono stati questi alcuni dei temi centrali affrontati ieri pomeriggio in Prefettura nell'incontro tra i vertici delle forze dell'ordine della provincia pontina, il Prefetto Maurizio Falco e il presidente del Copasir Adolfo Urso. Il Copasir è l'acronimo di Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica e segue da vicino tutto quel che concerne i servizi segreti e la sicurezza nazionale. Urso, ieri, ha partecipato alla riunione in cui sono stati affrontati alcuni delicati temi sulla sicurezza, in particolare quella legata a possibili attacchi informatici, conseguenza del conflitto in corso tra Ucraina e Russia.

Il Prefetto Maurizio Falco ha spiegato come l'incontro è stato utile «per fare il punto della situazione rispetto alla sicurezza del territorio in una fase delicata legata alla guerra in corso tra Ucraina e Russia». In particolare ci si è focalizzati sul tema dei cyber attacchi. Testimonianza ne è la presenza dei vertici provinciali della Polizia postale all'incontro. Recentemente c'è stato un attacco informatico che ha colpito il sito web del Senato, ma tempo addietro anche diversi comuni pontini sono stati vittima di attacchi che miravano al furto di dati.

La provincia pontina ha molte zone sensibili da tenere sotto controllo, dalle aziende farmaceutiche a quelle che lavorano per l'industria bellica o aeronautica. E non va poi dimenticata la centrale nucleare di Sabotino, rispetto alla quale, come ha detto il prefetto, «l'attenzione è sempre alta».

Il presidente del Copasir Adolfo Urso ha spiegato come «il ruolo del comitato è fondamentale anche per mantenere una conoscenza per le istituzioni rispetto alla situazione dei rischi che corre il Paese. La questione della sicurezza informatica è oggi centrale. E va affiancata a quella tradizionale. Di recente abbiamo subito dei blitz informatici che sono stati contrastati e controllati, senza perdere dati. Va realizzato al più presto il cloud nazionale della Pubblica amministrazione, una politica nazionale sui cavi marittimi e terrestri per fare del nostro Paese un nodo centrale nella rete globale che sempre più connetterà Europa e Occidente con Asia e Africa. Gli attacchi hacker vanno equiparati ad atti terroristici».
Altro fronte secondo il senatore Urso è quello delle fake news, veicolate in modo particolare sui social media. «Abbiamo visto come in passato ci sia stata una campagna di notizie false che hanno tentato di far passare dei messaggi destabilizzanti. Nei primi giorni della pandemia, ad esempio, c'è stato il tentativo di far credere alle persone che uno stato non democratico fosse più capace di affrontare una pandemia. I fatti hanno dimostrato il contrario». L'attenzione, anche alle false notizie, è alta. Hacker e macchina di disinformazione russa sono elementi di una ‘guerra ibrida' che i sistemi autoritari, Russia ma anche Cina, usano per penetrare le democrazie occidentali».