Questa mattina la conferenza dei sindaci dell'Ato 4 ha approvato i due punti all'ordine del giorno, ossia la costituzione di un comitato di rappresentanza che andrà in Regione Lazio a discutere delle modifiche alla legge sul servizio idrico e il piano presentato dall'Ato per ottenere i finanziamenti del Pnrr.

Il primo punto ha visto la nomina del presidente Gerardo Stefanelli e del sindaco di Latina Damiano Coletta come componenti del comitato che dovrà rappresentare l'Ato 4 nel percorso di elaborazione di una proposta di legge concernente il riordino del Sistema idrico Integrato Regionale. «Abbiamo dato la disponibilità come figura istituzionali - ha spiegato il presidente Stefanelli - faremo valere il peso del nostro ruolo».
Via libera col voto favorevole di tutti i presenti meno Bassiano, al progetto redatto dall'ingegner Umberto Bernola per ottenere i finanziamenti del Pnrr al fine di effettuare interventi per il miglioramento della rete idrica pontina. Il piano, che prevede di completarsi entro il 2025, intende continuare a migliorare il servizio, utilizzando tali fondi come attivatori economici in modo da raggiungere obiettivi ancora più ambiziosi. Il progetto, presentato da Ato 4, si chiama "Riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell'acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti". Un piano da 40 milioni di euro che secondo i proponenti sarà fondamentale per sistemare la rete di distribuzione del territorio, all'interno della quale si perdono ogni giorno enormi quantità d'acqua a causa della sua arretratezza. Con questi investimenti sarà possibile sistemare e digitalizzare la rete, in modo da avere in tempo reale un quadro esatto dell'efficienza e per intervenire dove necessario in caso di guasti.
Il progetto redatto dall'ingegner Umberto Bernola, capo della segreteria tecnica dell'Ato 4, si affianca ad altre risorse disponibili, che portano la mole degli interventi per il recupero delle dispersioni fisiche a 54 milioni di euro. È chiaro che ottenendo i fondi del Pnrr l'Ato 4 potrà garantirsi investimenti di alto livello e indispensabili per migliorare la situazione.
Durante l'assemblea, il presidente dell'Ato 4 Gerardo Stefanelli ha spiegato come «ottenendo questi finanziamenti e portando a termine i lavori, i benefici arriveranno fino alle bollette dei cittadini. Perché, ad esempio, una minore dispersione idrica vuol dire un risparmio per i costi energetici, che oggi rendono pesanti le bollette».