Doveva rappresentare la svolta, l'inizio della rinascita di un quartiere difficile, invece si è rivelato l'ennesimo banco di prova che certifica il fallimento dell'attuale amministrazione comunale, incapace di assicurare la gestione ordinaria della città: come molte altre zone periferiche del capoluogo, anche il nuovo parco giochi sorto all'ombra dei palazzoni tra Q4 e Q5 è abbandonato al degrado, circondato da un prato fin troppo rigoglioso, erba ad altezza d'uomo che non lo rende proprio il posto migliore dove portare i figli. Quello che doveva essere il preludio del progetto di rinnovamento della zona, per salvarla da quel degrado sociale che prolifera fin troppo facilmente dove non arrivano i servizi, rivela l'inaffidabilità del Comune per l'ambizioso piano di recupero urbano ideato dall'Ater.

Gli inquilini degli alloggi popolari dei lotti 46 e 47 avevano salutato con stupore e speranza la presenza delle istituzioni quella mattina del 2 agosto dello scorso anno. La realizzazione del piccolo parco divertimenti, un'area che doveva coniugare la voglia di giocare dei più piccoli con la necessità di svago per gli anziani, vista la presenza di un campo per il gioco delle bocce accanto a scivoli e altalene, doveva sancire infatti l'inizio di un percorso che dovrebbe - il condizionale è d'obbligo visti i fallimenti inanellati finora dall'ente locale - restituire dignità al rione nel quale, per troppi anni, aveva proliferato l'illegalità, terreno di conquista di uno dei gruppi criminali più ambiziosi e agguerriti della mala locale.

«Questo parco è un segno di rinascita, un punto da cui ricominciare a restituire alla città tutti i suoi quartieri rendendoli vivibili» aveva commentato il primo cittadino Damiano Coletta proprio il giorno dell'inaugurazione, evento al quale era stata invitata persino la Polizia, proprio per sancire quel cambio di passo nella gestione della cosa pubblica, improntata a soppiantare quel clima di degrado in cui l'illegalità ha potuto attecchire troppo facilmente. Fatto sta che il Comune di Latina non è in grado neppure di assicurare lo sfalcio dell'erba nell'aiuola circostante al parco giochi, pochi metri quadrati, figuriamoci se possa essere in grado di portare avanti un progetto di riqualificazione urbana da milioni di euro.