Ieri è stata una giornata significativa per i pescatori di Rio Martino, 24 famiglie che da ormai da tempo non riescono a lavorare, rimaste ‘incagliate' nelle secche del quotidiano insabbiamento del porto canale. Alla vista delle attrezzature per il dragaggio, finalmente allestite per dare il via ai lavori per il dragaggio del porto canale, hanno tirato un sospiro di sollievo dopo mesi di attesa ed ‘incidenti' di percorso che si sono verificati più volte durante l'anno tanto da suscitare la presenza delle telecamere di Striscia La Notizia e iniziative simboliche come quella di piantare gli ombrelloni sulle collinette di sabbia che affioravano dal mare.

Ora finalmente sono partiti i lavori di escavazione, dragaggio e ripascimento a cura della Degli Stefani Costruzioni srl di Latina, che ha presentato l'offerta più vantaggiosa per l'ente da 64.533,75 euro, oltre gli oneri della sicurezza, con un ribasso sull'importo dei lavori a base di gara del 32,870%. A questi lavori andranno poi aggiunti quelli di monitoraggio o studio delle sabbie affidati alla Bioscience Research Center srl per un importo stimato di 34.294 euro. Proprio per permettere il dragaggio della sabbia oggetto dei lavori nei giorni scorsi la Polizia Locale del Comune di Sabaudia aveva disposto l'ordinanza di divieto di transito veicolare e pedonale in via Del Mare, nel tratto compreso dal ponte dell'emissario dei Monaci fino al piazzale di Levante. Ora i pescatori sperano che le operazioni procedano con celerità per tornare a lavorare su quel porto canale di cui hanno sentito parlare in campagna elettorale troppo spesso con la promessa di interventi immediati e registrando invece il consueto blocco di ogni attività concreta frenata da rimpalli, conferenze, mozioni, intenti, burocrazia. Ieri con un post il consigliere del Pd Tommaso Malandruccolo ha parlato di ‘ritardi dei tempi tecnici' e di ‘maledetta burocrazia' salutando però con sollievo «l'opera di dragaggio di Rio Martino che da mesi costringe famiglie di pescatori al molo. Occorre iniziare sin da ora a pensare che ciò non avvenga più».