Il decoro è stato uno dei punti deboli del primo mandato Coletta che gli aveva dedicato un assessorato che non c'era, quello al Decoro, qualità urbana, bellezza e beni comuni per dare nuove energie alle incombenze di parchi, strade, arredi, manutenzioni, tutti capitoli delicati che, a Latina, sono stati sotto i riflettori per tanto tempo. E sotto la lente di una critica che non perdona, quella del cittadino che chiede luoghi decorosi e in ordine. Ma quel servizio ‘Bellezza' è diventato un boomerang perché nell'immaginario collettivo Latina ha restituito tutt'altro che oasi di bellezza, con marciapiedi dissestati, un litorale decadente, isole di spazzatura intorno a cassonetti al fine vita e incuria dentro e fuori le scuole di competenza comunale, scenari tornati frequenti anche nel secondo mandato. E a proposito di scuole i ritardi nello sfalcio dell'erba stanno causando disagi negli spazi verdi che proprio nel mese di maggio vengono più utilizzati da docenti e studenti. In alcune scuole lo sfalcio è arrivato, in altre è in forte ritardo e a pochi giorni dalla fine della scuola lo spettacolo desolante di alcuni plessi dovrebbe invitare alla riflessione gli amministratori comunali che devono gestire e garantire la corretta funzionalità dei beni comuni, al netto di tutte le scusanti e i ritardi tecnici dei servizi. La piccola selva che circonda la scuola Frezzotti Corradini di via Amaseno, uno degli istituti più popolosi della città che ospita alcune classi di scuola primaria e tutte le classi di scuola secondaria di primo grado, restituisce intatta la sensazione che parole come ‘bene comune' e ‘città dei diritti' siano solo slogan buoni per i periodi elettorali. Nell'aiuola di ingresso che dovrebbe dare la prima e più importante immagine ai frequentatori della scuola, studenti, docenti e ospiti, l'erba, ormai gialla e secca, è così alta da coprire la visuale.