È tempo di bilanci per il Museo Cambellotti, la struttura che ormai è entrata a regime nel processo di innovazione tecnologica e digitale, che lo proietta nel mondo delle strutture di preservazione della storia e della cultura, ma 4.0.
Ed è proprio per fare il punto su quanto svolto finora, che oggi pomeriggio dalle 18.30 alle 20, proprio all'interno dell'edificio in piazza San Marco, si terrà un evento di presentazione delle attività culturali, educative, didattiche e museali, svolte tra gennaio e maggio di quest'anno.


Rinnovato nell'aspetto, con un archivio digitalizzato, dotato di sistemi tecnologici avanzati, il Museo è stato anche centro di formazione per operatori del settore e un laboratorio didattico per associazioni e scuole di ogni ordine e grado.
In tutto, sono sei le scuole e sei le associazioni che hanno partecipato alle attività laboratoriali ideate dal Dipartimento didattica, attivato all'interno del museo.
Un successo che conta ben 700 partecipanti e che oggi sarà sancito dall'incontro dal titolo "Il museo per tutti. Accessibilità e partecipazione al Museo Cambellotti".


Presenti all'evento il sindaco Damiano Coletta, l'assessore Laura Pazienti e un parterre di relatori tra cui il direttore amministrativo della struttura Elena Lusena, la presidente dell'associazione LatinAutismo Monia Magliocco, l'ex assessore alla cultura Silvio Di Francia, la vice presidente dell'associazione Uici Latina Patrizia Scarselletti, il presidente del consiglio regionale Ens Lazio Vittorio Corsini, la social media manager del Museo Nicolette Mandarano e la prima collaboratrice del dirigente scolastico dell'Istituto San Benedetto, la professoressa Anna Reali.
Inoltre, per l'evento è garantito il servizio di interpretariato Lis - italiano e per l'occasione verranno consegnati gli attestati di partecipazione ai partecipanti che hanno frequentato il corso "Museo 4.0 - laboratorio d'ispirazione collettiva per i musei del territorio", giunto quest'anno alla sua terza edizione. Si tratta di un percorso che è stato inserito dalla Regione Lazio nel "Catalogo delle Buone Pratiche 2020" e anche quest'anno ha visto un importante numero di partecipanti non solo di Latina, ma provenienti anche dall'Umbria e la Sardegna.