Se la missione di qualsiasi Municipio che si rispetti è quella di lavorare per dare servizi ai cittadini, si può tranquillamente dire che sul fronte dei servizi demografici (con questo articolo ci occupiamo di quello e quindi non parliamo del resto) il Comune di Latina ha imboccato una strada tutta sua. Quella dell'inefficienza.
Se scriviamo che per avere una carta di identità, malgrado siano venute meno le regole del mantenimento della distanza imposte nella fase cruciale del Covid, bisogna ancora prenotare online per ottenere un appuntamento a distanza di qualche mese, da Piazza del Popolo l'ufficio stampa è prontissimo a replicare che le cose non stanno proprio così.
Passiamo ad altro, sposarsi con rito civile nel Comune di Latina non solo è una scommessa, perché il rito del matrimonio è previsto soltanto nella giornata del giovedì, ma è comunque una brutta scommessa anche se i promessi sposi riescono a vincerla, perché a dispetto delle promesse del sindaco e a dispetto di quello che prevede il Regolamento comunale, le nozze con rito civile si tengono soltanto nell'orrenda cornice degli uffici di via Ezio. E così in molti decidono di andare a celebrare il rito civile nel Comune sul cui territorio hanno scelto il ristorante dove consumare il pranzo di nozze. E molti ristoratori hanno capito che si può trarre qualche beneficio anche dalla bruttezza, così consigliano agli sposi di piegarsi al sacrificio di una promessa in una brutta location, assicurando poi una finta cerimonia nello stesso luogo che ospita il banchetto. Funziona, a giudicare dalle richieste. Anche in questo caso, l'ufficio stampa di Piazza del Popolo è pronto e solerte nel tentare di correggere il tiro degli articoli, assicurando che il Comune sta lavorando per tornare a celebrare le nozze nel palazzo e nei giardini municipali.
Poi c'è la storia dei cosiddetti atti notori, le certificazioni di autenticità di questa o quella dichiarazione o di qualche documento; anche per quelli è necessario prenotare un appuntamento negli uffici abilitati, e il tempo di prenotazione non è mai inferiore ai due mesi dal momento della richiesta. Così, se un cittadino ha bisogno di quel certificato con una certa urgenza, si vedrà costretto a rivolgersi allo studio di un notaio, oppure a cercare asilo in un Comune diverso da quello di residenza.