"Il progetto "Opere di difesa coste tra Capo Portiere e Foce Verde" è innanzitutto in una fase di fattibilità, secondo quanto richiesto dal cronoprogramma della Regione Lazio". Così, in una nota, l'assessore Adriana Calì, in risposta alle critiche avanzate dal responsabile comunicazione WWF Cesare Budoni, che impugnando una nota tecnica del dottor Nello Ialongo, ha definito il piano del Comune come "insostenibile".

Come spiegato dall'assessore, "Negli allegati tecnici, più precisamente nella parte iniziale descrittiva che menziona tutti gli studi recenti riguardo la difesa delle coste, si dà risalto alle attuali indicazioni del mondo scientifico, in particolare quelle che prediligono soluzioni "di cucitura" tra opere rigide esistenti e interventi di ripascimento. Il progetto di fattibilità va in questa direzione. Tuttavia, allo stato attuale i prossimi passi importanti saranno il monitoraggio e le analisi ambientali a cui seguirà la Conferenza dei Servizi indetta dalla Regione Lazio, Autorità di Gestione responsabile della qualità dei progetti. Vorrei infine sottolineare, per chiarezza nei confronti dei cittadini, che l'Amministrazione in questo progetto si farà carico di quasi un milione di euro per le opere di ripascimento che rappresentano uno degli strumenti di intervento non menzionato affatto nella comunicazione del WWF. L'Assessorato, come già dimostrato in diverse occasioni, è sempre aperto al confronto. Nei prossimi mesi sarà importante collaborare con noi e la Regione per arrivare ad un progetto equilibrato, con il contributo di tutte le parti. Tale processo partecipativo è estremamente virtuoso. In caso contrario, si perderanno risorse importanti".