A un passo dal liberi tutti del 15 giugno per l'utilizzo della mascherina nei luoghi chiusi, a Roma si sta ancora discutendo sul sì o no alla mascherina per gli esami di maturità anche se poi si finirà, di fatto, per lasciare la responsabilità alla discrezionalità dei singoli dirigenti scolastici e alle loro raccomandazione. Il governo deciderà che posizione tenere mercoledì, ironia della sorte proprio il giorno in cui cadranno la maggior parte degli obblighi ancora in vigore per la pandemia.
Insomma, via le mascherine al chiuso tra tanti dubbi e non pochi timori. Soprattutto tra quelli che vedono il rischio concreto di un nostro "autogol" davanti al virus. Già, perché il Covid "formato Omicron 5" non solo non sta retrocedendo in modo deciso come ci si attendeva a cavallo tra primavera ed estate ad ogni latitudine, ma nel mondo scientifico si comincia a paventare anche l'ipotesi di una nuova ondata di contagi ben prima della stagione autunnale, che era stata indicata come quella in cui si registrerà un aumento importante delle positività e il conseguente ricorso a una quarta dose generalizzata.

Comunque sia, la data della "liberazione dalla mascherina" è dietro l'angolo e la situazione, al momento, vede le solite discussioni nella maggioranza e il Ministero della Salute come sempre cauto e che propende per lasciare l'imposizione di indossare le protezioni a bordo dei mezzi di trasporto pubblici. Gli altri nodi da sciogliere oltre al destino dei maturandi? La questione legata ai trasporti e al lavoro. Il primo è il punto più dibattuto nella maggioranza perché gli esperti ritengono che, visto che il virus circola ancora, sia necessario lasciare l'obbligo ancora per un po', magari un mese. Per questo le mascherine potrebbero restare obbligatorie a bordo di autobus, tram, metropolitane, aerei e treni. Capitolo lavoro: se nel pubblico l'obbligo è decaduto da tempo, sostituito da una raccomandazione via circolare del ministro Brunetta, nel privato ci si basa su protocolli. In questi documenti, firmati da tutte le parti sociali, si prevede che la mascherina debba essere indossata in tutte le situazioni di rischio, cioè quando il lavoro viene svolto a contatto con dei colleghi. Per ora, almeno fino al 30 giugno quando ci sarà un nuovo incontro al Ministero del Lavoro, non cambia niente.
E per quanto riguarda spettacoli, eventi culturali e sportivi al chiuso, sembra invece esserci una certezza: l'obbligo dovrebbe infatti essere sostituito da una semplice raccomandazione.