Era stata la sfida della prima amministrazione Finestra, il cavallo di battaglia della destra per la prima volta al governo di un capoluogo di provincia all'indomani della disfatta della prima Repubblica. Il Centro Intermodale di Latina Scalo era stato invece stoppato in corsa dagli effetti a scoppio ritardato di una Procura lanciata all'inseguimento dei successi dei colleghi di Milano: un'inchiesta aveva azzoppato l'intrapresa industriale alla vigilia dell'ultimazione dei lavori di recupero e ripristino dell'ex zuccherificio, destinato a diventare un polo di scalo, stoccaggio e scambio delle merci, con il vantaggio di avere un binario al proprio interno, direttamente collegato con lo scalo ferroviario che si trova duecento metri più in là.
Era un'idea vincente, si è rivelata una sconfitta totale.
Il 6 luglio prossimo il professionista delegato dal giudice delle esecuzioni procederà alla vendita all'asta dell'intero complesso immobiliare dell'ex zuccherificio, oggi Centro Intermodale, proprietà della società mista Slm (Società Logistica Merci) a prevalente capitale pubblico, composta da Comune di Latina (95%), Amministrazione Provinciale (4% circa), e con quote minime Unindustria e il Consorzio per l'Utilizzo della Piattaforma Logistica di Latina Scalo.
Prezzo base, 6 milioni 223.867 euro; l'offerta minima praticabile per partecipare all'asta è di 4 milioni 667.900 euro, pari al 75% del prezzo base. Per partecipare alla gara sarà necessario versare una cauzione pari al 10% del prezzo base, cioè 622.387 euro, e i rilanci non potranno essere inferiori ai 3.000 euro.