Il mare accessibile a tutti è uno slogan buono per ogni stagione e per ogni elezione che alla prova dei fatti si scontra con la scarsa programmazione e la mancanza di risorse. Nel litorale pontino insignito ancora una volta dalla bandiera blu i servizi lasciano, però, a desiderare proprio sul fronte dell'attenzione ai disabili e del diritto ad una costa fruibile e sicura per tutti. In tutto il lungomare di Latina sono state installate poche passerelle per la discesa dei disabili e qualche doccia usufruibile per disabili ma in un modo che le rende inaccessibili: posizionate sulla duna senza una passerella per l'accessibilità e senza dimensioni idonee per le carrozzelle.

Tante le segnalazioni che arrivano, tanti i cittadini con familiari e bambini portatori di handicap che devono scegliere altri litorali. Nei giorni scorsi era stata l'associazione Motoclub i Tuareg Asd che promuove iniziative sociali per dare sostegno ai disabili, a scrivere alla Fondazione per l'Educazione Ambientale, la FEE, contestando il rilascio della Bandiera blu al Comune di Latina anche per l'anno 2022, dal momento che alla data del 27 giugno, i portatori di handicap erano impossibilitati ad usufruire delle spiagge a causa della mancanza di rampe di accesso al mare. In particolare l'associazione aveva segnalato che ci sono tre discese in spiaggia per le sedie a rotelle, due sul lato Rio Martino e la terza sul lato verso Foceverde, ma non c'è un solo camminamento che possa consentire alle carrozzelle di poter arrivare in acqua, e mancano anche le sedie Job. Una protesta su cui si è soffermato anche il gruppo di Latina nel cuore con i consiglieri Dino Iavarone, Renzo Scalco e Mario Faticoni. «L'associazione Motoclub i Tuareg Asd, la quale si occupa di promuovere iniziative sociali per dare sostegno ai disabili, ha denunciato le difficoltà insormontabili incontrate dai portatori di handicap motori per raggiungere la spiaggia di Latina e, soprattutto, per potersi immergere nel mare – scrivono - sul nostro litorale, infatti, mancano le rampe di accesso alla battigia, i camminamenti che possano consentire alle carrozzelle di poter arrivare in acqua e, infine, le sedie Job, le inconfondibili carrozzine da mare con struttura blu e grandi ruote gialle.

L'Ente di Piazza del Popolo – che già in passato aveva dimostrato scarsa sensibilità rispetto al tema dell'abbattimento delle barriere architettoniche – risulta costantemente in ritardo rispetto alle esigenze di quelle persone che hanno diritto a vivere la loro diversità in maniera serena, privandole di ogni tipo di servizio nonostante i copiosi proventi riscossi dalle tasche dei cittadini per i parcheggi a pagamento. Come nel caso della piccola Aida, obbligata a dover guardare da lontano il proprio fratellino mentre fa il bagno poiché tra lei e il mare si interpone lo scempio di una discesa senza gli scivoli necessari per arrivarci a bordo della sua carrozzina – nonostante la presenza della segnaletica. Che fine ha fatto la rampa che si trovava in via Stromboli? E la postazione creata lo scorso anno dai volontari nei pressi dello stabilimento ENEL?". "Come Latina nel Cuore – scrivono i consiglieri - vogliamo esprimere tutta la nostra vicinanza e solidarietà all'Associazione Motoclub i Tuareg, la quale ha già promesso di mettere in campo al più presto nuove iniziative per porre fine a questa situazione. Saremo sempre al fianco di chi sostiene battaglie a favore dei più deboli, degli indifesi e delle loro famiglie, mentre non possiamo che condannare un'amministrazione che, oltre a vessare la popolazione con ulteriori balzelli in bolletta, a non saper gestire il sistema rifiuti e la raccolta differenziata e a consentire episodi come quello avvenuto qualche giorno fa su lungomare – dove la rete fognante è esplosa sotto la strada –, si dimostra ancora una volta poco attenta alle esigenze dei più fragili. Cosa aspetta il Comune a porre in essere tutte le iniziative per garantire loro un diritto sacrosanto?". Domande dalle quali si attende una risposta.