Strade sconnesse, rattoppate, rovinate dai recenti scavi per la posa in opera della fibra ottica o per quella di nuovi cavi per la pubblica illuminazione. Con la sicurezza di veicoli e pedoni a rischio. A porre l'accento su uno dei problemi principali di Terracina è "Azione", nell'occasione per voce di Arcangelo Palmacci, commissario cittadino e presidente dell'Assemblea provinciale del partito: «Per posare i cavi della fibra ottica, le ditte effettuano mini-scavi della larghezza di circa 15 o 20 centimetri mettendo nuovi tombini sulla sede stradale ma ricoprendo tutto con malta cemento di colore rosa - spiega Palmacci -, e al momento della chiusura della fossa, non sempre il lavoro è eseguito a regola d'arte. Il risultato? L'asfalto non tiene, si rompe in più punti. trade appena bitumate sono rattoppate con avvallamenti molto pericolosi».
In effetti, basta farsi un giro per la città per avere la conferma: gli interventi di ripristino dei luoghi sono stati eseguiti con cemento anziché asfalto. «Il regolamento per scavi stradali e posa di canalizzazioni del sottosuolo del Comune di Terracina - sottolinea il commissario di Azione - all'articolo 25 punto 3 comma 2 recita "il rifacimento dei selciati o degli strati bituminosi dovrà essere effettuata, previa scarifica, per tutta la carreggiata stradale quando la larghezza della strada è inferiore a 6,00 metri, e, nel caso di attraversamenti stradali la ripresa del tappeto di usura dello spessore di cm.3 dovrà essere eseguita previa fresatura per tutta la lunghezza". Per quanto riguarda la vigilanza l'articolo 31 recita che "la vigilanza sulle norme del presente regolamento è demandata ai funzionari degli Uffici tecnici e al Comando dei vigili urbani e delle altre forze dell'ordine. Inoltre, per il controllo, l'articolo 32 invita il Dirigente del Dipartimento Lavori pubblici a nominare uno o più addetti dell'Ufficio tecnico comunale per esercitare la verifica dell'esecuzione delle opere di scavo e del tempestivo ripristino». Poi arriva la richiesta: «Chiediamo al sindaco come giustifica questa situazione visibilmente "fuori legge" e come intenda fronteggiarla per porvi rimedio e imporre le dovute sanzioni. Evitando che il comportamento dell'Amministrazione comunale si configuri come omissione dei doveri d'ufficio. Nel complesso, le strade cittadine continuano ad essere un serio problema a causa delle cattive condizioni e per la carente manutenzione. Ma ne soffre, soprattutto, la sicurezza della circolazione stradale, destinata ad aggravarsi nei molti punti dove permane la malta cementizia di colore rosa che rende anche difficile la visibilità della segnaletica orizzontale, con ulteriore pericolosità per pedoni e automobilisti».

Con tutto quello che ne può conseguire sul fronte dei danni ai mezzi e degli infortuni alle persone in caso di cadute. «Questa situazione rischia di aumentare il contenzioso contro il Comune per incidenti, danni ai veicoli e infortuni ai pedoni - conclude infatti Palmacci -. Come non è da sottovalutare il danno arrecato al decoro e all'immagine della nostra città, turisticamente una tra le mete di grande interesse in Italia. Chiediamo quindi all'Amministrazione di intervenire sollecitando le ditte che hanno eseguito i lavori non certo ad opera d'arte a ripristinare al più presto i luoghi dato che finora nulla è stato fatto. Sarebbe forse il caso che, chi di competenza, esca dagli uffici e segua da vicino questi benedetti lavori di ripristino».