I Comuni della provincia pontina, riuniti nell'Ato 4, rischiano di perdere i finanziamenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza per i lavori sulla rete idrica. Nei giorni scorsi il Ministero per le Infrastrutture ha scritto all'Ato 4 chiedendo documenti integrativi che ad oggi l'ambito ottimale pontino non ha in quanto non li ha mai approvati. Si tratta del nuovo schema di convenzione di gestione tra l'Ato 4 e il gestore Acqualatina e la relativa nota di accettazione da parte della società. Ora per correre ai ripari, il presidente della Provincia Gerardo Stefanelli ha convocato d'urgenza una conferenza dei sindaci per il 29/07/2022 in prima convocazione alle ore 9 e, per il medesimo giorno in seconda convocazione, alle ore 10 presso la Sala
Consiliare della Provincia di Latina con il seguente ordine del giorno: "Approvazione Schema di Convenzione di Gestione del S.I.I conforme alla Deliberazione dell'AEEGSI n. 656/2015/R/Idr - Adempimenti di cui alla Deliberazione dell'AEEGSI n. 580/2019/R/Idr".
Dal 2015 la conferenza dei sindaci dell'Ato 4 non riesce a trovare un'intesa per dare l'ok a questo documento che andrebbe a sostituire la convenzione di gestione attualmente in vigore. Lo schema è stato realizzato dall'Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico ma l'Ato 4 non ha mai trovato la sintesi. La motivazione, in parte, sta nel fatto che alcuni sindaci spingevano per inserire all'interno dello schema delle sanzioni maggiori nei confronti del gestore Acqualatina per il mancato rispetto, ad esempio, del piano degli investimenti. Tema che ovviamente creava scontri e frizioni anche perché la convenzione va poi firmata anche dal gestore.
Una situazione per la quale ora l'Ato 4 si trova in sostanza bloccato e non può accedere ai fondi del Pnrr.