Edicolanti in rivolta contro l'aumento della tassa per l'occupazione di suolo pubblico deciso dall'amministrazione comunale. L'ufficio tributi del Comune di Aprilia in questi giorni ha infatti inviato la bolletta 2022 del canone unico patrimoniale (Cup), che dal 1 gennaio 2021 ha sostituto e unito l'imposta comunale sulla pubblicità (Icp), la Tosap, i diritti di affissione e i passi carrabili.

Ma l'amara sorpresa è che nella bolletta 2022 la tariffa per edicole, chioschi e dehors è aumentata a 84 euro a metro quadrato, praticamente il doppio rispetto all'anno precedente. Una stangata che colpisce varie categorie (per esempio bar e fiorai) ma in particolare i giornalai, che rischiano di essere messi in ginocchio da questo rincaro. Il settore già da anni vive una crisi, legato al calo delle vendite dei giornali e alla concorrenza del web dove è ormai possibile acquistare i quotidiani in formato digitale, difficoltà che nel 2020 sono state accentuate anche dal lockdown per contrastare la pandemia. Malgrado ciò c'è chi ancora resiste e mai si sarebbe aspettato una mazzata simile dal Comune, è il caso per esempio di Giancarlo Remigi dell'edicola di via Verdi, che sottolinea l'iniquità del provvedimento. «La tariffa per il pagamento del suolo pubblico è praticamente raddoppiata. Personalmente - spiega Giancarlo - sono passato da 1100 euro a 2400 euro da pagare per il 2022. E' assurdo perché questo è un settore in piena crisi e con questa scelta altre edicole rischiano di chiudere, il Comune dovrebbe aiutare il settore e non affossarlo: in questi anni avrebbero potuto stabilire di far rilasciare anche a noi alcuni certificati comunali, come già deciso per i tabaccai della città».

Quella dell'attività in via Verdi non è l'unica voce di protesta che si è levata in questi giorni: diversi edicolanti sono andati a lamentarsi all'Ufficio Tributi, mentre qualcuno ha addirittura ipotizzato di avviare una raccolta firme per protestare contro il Comune. Quella della giunta Terra non appare neanche una scelta per far cassa, perché il numero delle edicole in città non è certo alto, ma più come una decisione "superficiale" da parte di chi non ha preso in considerazione i problemi di una categoria, che rispetto ad altre (per esempio i chioschi-bar) ha certamente meno possibilità di recuperare il rincaro della tariffa. Qualcuno si è inoltre domandato perché non è stata applicata l'esenzione Tosap prevista per il 2021 nel decreto Sostegni bis, ricevendo però dagli uffici comunali una risposta negativa. La speranza delle edicole è che questo grido d'allarme venga ben compreso dalla giunta e che si possa porre rimedio a un aumento che rischia davvero di mettere in crisi le attività.