Odori sgradevoli che vanno avanti da diverse settimane e di cui non si capisce la provenienza è la disavventura con la quale stanno avendo a che fare molti cittadini soprattutto nella zona del Piccarello e in via Monti Lepini fino a Borgo San Michele ma anche a ridosso di quartieri come Gionchetto, Pantanaccio e campo Boario.

Un odore persistente che sembra arrivare dalla parte dei monti. Letame? Rifiuti abbandonati? Un carico di concimi chimici esagerato? Uno sversamento di qualche azienda? Le ipotesi sono tante e i cittadini si sono chiesti cosa fare prima su alcuni social, confrontandosi su questa criticità che impediva anche di dormire la notte, e poi passando alle segnalazioni agli enti preposti. Anche qui non è stato semplice capire come muoversi: alcuni cittadini si sono rivolti all'Arpa che li ha rimandati ai Comuni. Ma gli enti interessati da segnalazioni dei cittadini sono stati tanti, Comune e Provincia di Latina, polizia provinciale, l'ufficio prevenzione e Inquinamento del settore ecologia e Ambiente della provincia, i vigili urbani, Arpa Lazio e Asl.


La segnalazione di una cittadina, in particolare, recepita anche dal servizio Ambiente del Comune, è ora in fase di verifica ma non è escluso che alcuni condomini nelle aree interessate dai forti miasmi, concentrati soprattutto nelle ore serali e mattutine, procedano a averi e propri esposti facendo leva su azioni di gruppo. Ad una cittadina che ha interessato il 112 è stata indirizzata alla polizia che ha consigliato di muoversi con un esposto ufficiale e così è stato in queste ore nella speranza che si faccia luce sulla provenienza di questi odori che fino alla giornata di ieri ancora persistevano nell'aria. Il territorio non è nuovo a queste problematiche e lo sanno bene i cittadini delle vicine Mazzocchio e Pontinia che sono state alle prese per lungo tempo con i miasmi derivanti dall'impianto di compostaggio della Sep di Pontinia. Odori insopportabili che hanno spinto i cittadini alle proteste fino a giugno scorso. In questo caso potrebbe trattarsi di un fenomeno temporaneo, ma quello che i cittadini si chiedono è appunto questo, quale sia la provenienza di questi odori, se nocivi per la salute e se temporanei. Tutte domande legittime alle quali è doveroso che gli enti locali diano risposte.