L'emergenza Covid 19, anche dopo il periodo più difficile del lockdown, ha lasciato strascichi sul tessuto economico e sociale, che non ha lasciato immune la Provincia di Latina e in particolare la città di Aprilia. A testimoniare i numeri di una crisi tale da costringere le persone a chiedere aiuto anche per l'acquisto dei beni primari, i numeri elevati dei cittadini che si sono rivolti al Comune di Aprilia per ricevere il contributo messo a disposizione dalla Regione Lazio, aiuti rivolti alle famiglie in difficoltà proprio in ragione dell'emergenza sanitaria.

L'elenco aggiornato dei richiedenti è stato pubblicato nelle scorse ore sull'albo pretorio dell'ente di piazza Roma e conta oltre un migliaio di persone che diversi mesi dopo l'esplosione dell'emergenza legata alla pandemia, non sono riusciti a risollevarsi e si sono visti costretti per le esigenze primarie a bussare alla porta del Comune.

Ben 1201 domande nei mesi scorsi sono state avanzate da altrettanti nuclei familiari, ma solo 930 famiglie alla fine hanno potuto beneficiare di un contributo ridotto a 241 mila euro, ottenendo in media un contributo di 259 euro.

Numeri dai quali si evince che, mentre le difficoltà restano e rimane quasi invariato il numero delle persone che fatica ad arrivare a fine mese, le misure predisposte sono state fortemente ridimensionate dagli enti sovraordinati. Basti infatti pensare che a dicembre 2020, quando i lunghi mesi del lockdown lasciavano intravedere le prime conseguenze funeste sull'economia, furono ben 1393 le domande pervenute, tra le quali 1149 accolte, famiglie alle quali furono erogati aiuti per 606 mila 500 euro, per un importo medio di 527 euro.

In sostanza molti più beneficiari e aiuti più consistenti, sebbene il numero di richieste lasci intendere che sotto quel profilo l'emergenza è tutt'altro che rientrata. 1170 sono stati invece i nuclei famigliari beneficiari di altrettanti buoni pasto, a testimoniare l'elevato numero di cittadini in difficoltà anche per fare la spesa e verso i quali è stato erogato un sussidio che complessivamente ammonta ad ulteriori 247 mila 542 euro, ora rimborsati a favore dei supermercati che hanno deciso di aderire all'iniziativa.

Nel periodo precedente le risorse messe a disposizione dai servizi sociali per i buoni pasto nel corso del 2020, ammontavano a 296 mila 372 euro, suddivisi per un numero inferiore di richiedenti pari a 1142 euro.