"La crisi caratterizzata dall'aumento dei costi dell'energia rischia di essere devastante per tutto il comparto Horeca che raggruppa hotel, ristoranti, caffé, hotellerie. Ad oggi il settore che meno ha subito ripercussioni è quello delle cerimonie ma anche qui la situazione rischia presto di essere insostenibile". È quanto afferma il presidente della rete d'impresa Horeca Latina Italo Di Cocco. "Il settore delle cerimonie è quello che ad oggi non ha ancora aumentato i prezzi al consumatore ma è solo una questione di tempo. Infatti, i contratti per le cerimonie, in particolare per i matrimoni, sono siglati in tempi precedenti, anche un anno prima della data prescelta. E dunque il prezzo richiesto è quello della data di sottoscrizione. È evidente a tutti che, pur se possibile per legge, nessun operatore apporta cambiamenti a quelle cifre richieste ai propri clienti. Il tutto, però, col rischio di subire un pesante danno economico pur di non modificare le condizioni di ingaggio con il cliente. Resta il fatto che prima o dopo i prezzi delle cerimonie saliranno e lo faranno in modo considerevole". Aumenti che andranno ad aggiungersi a quelli che molti operatori del settore Horeca già hanno dovuto praticare. "È evidente che l'incremento dei prezzi dell'energia finisce per incidere su quelli praticati alla clientela – aggiunge Di Cocco, che per trent'anni è stato ai vertici provinciali e nazionali della Fipe Confcommercio – Bar, ristoranti, alberghi sono in queste settimane sottoposti a uno stress enorme dal punto di vista economico. Bollette salate per la luce e per il gas che rischiano di mettere in ginocchio tante attività. Credo sia il momento che le istituzioni intervengano in modo deciso per dare un sostegno al comparto ed evitare una crisi economica e occupazionale devastante per tutta la società. Mi auguro che i mezzi di informazione, anche quelli televisivi che di solito snobbano le proposte della Rete di imprese Horeca Latina, siano al fianco degli operatori per dare loro voce in questa battaglia che interessa tutti, chi fa impresa, chi lavora e chi usufruisce dei servizi".