Un altro passo avanti verso la settimana corta per le scuole della provincia pontina. L'emergenza rincari dell'energia ha spinto l'amministrazione provinciale a prendere in mano la situazione e ieri, in via Costa, c'è stata la prima riunione operativa che ha messo attorno al tavolo i presidi delle scuole superiori pontine, il presidente della Provincia Gerardo Stefanelli e la Regione Lazio. L'obiettivo è quello di studiare le soluzioni migliori per contenere i costi dell'energia che, a causa dei continui aumenti, potrebbero costare oltre tre milioni di euro alle casse pubbliche.

Proprio su questo aspetto s'è concentrata la prima parte del dibattito di ieri mattina. Il presidente della Provincia Gerardo Stefanelli aveva infatti fatto realizzare dagli uffici delle proiezioni sul costi dell'energia per riscaldare ei illuminare gli istituti scolastici superiori di competenza. Un calcolo fatto ovviamente sulla base dei consumi del 2021 e 2022. Nell'anno scolastico 21-22 per luce, gas e acqua gli istituti superiori della provincia sono costati 3,4 milioni di euro alle casse dell'ente. La stima fatta dagli uffici per l'anno scolastico 22-23 è che il costo sarà di 6,3 milioni di euro. Le istituzioni scolastiche in provincia sono 29, con 42 edifici e circa 25 mila studenti. A loro vanno aggiunti il personale docente e quello Ata. Complessivamente arriviamo a 30 mila persone. È evidente come il tema del risparmio energetico diventi fondamentale. Così ieri mattina s'è partiti da queste cifre per cercare una via d'uscita. In linea di massima i presidi non sono contrari alla scuola su cinque giorni ma è necessario riorganizzare le lezioni e gli orari, spalmandoli. Su questo, nelle prossime settimane, si confronteranno con i relativi consigli d'istituto. Le parti si sono infatti aggiornate al 23 settembre.

Tra i dubbi principali emersi durante il confronto c'è quello dei trasporti, che sono stati complicati da riorganizzare durante l'emergenza pandemica e che dunque preoccupano non poco soprattutto le scuole dei Lepini e gli istituti del sud pontino, dove il Cotral dovrebbe garantire collegamenti in più o in fasce orarie diverse. La Regione Lazio, presente con un suo rappresentante all'incontro di ieri, ha dato disponibilità massima a trovare soluzioni. Il presidente della Provincia Gerardo Stefanelli ha chiesto chiaramente che ci sia una decisione che abbia la massima condivisione: «L'emergenza rincari va affrontata e su questo ci siamo trovati tutti d'accordo - spiega Stefanelli - Sono soddisfatto della disponibilità mostrata dai presidi e dalle istituzioni scolastiche. Noi siamo a disposizione per trovare le soluzioni utili. Applicare la settimana corta permetterebbe alla Provincia un risparmio di oltre un milione di euro di bollette. Vista la situazione, non è poco. Inoltre bisogna tenere presente che chiudendo il sabato abbiamo almeno 30 mila persone in meno che si muovono per la provincia. Un risparmio anche qui considerevole».
La Provincia ha anche annunciato che sono confermati gli interventi per oltre 25 milioni di euro che serviranno per le manutenzioni ordinarie e straordinarie delle scuole e altri interventi necessari alla sicurezza.