Ancora oggi, nonostante i divieti di transito ormai consolidati, i residenti di molte zone periferiche della città vivono quotidianamente il problema dei mezzi pesanti che attraversano i centri abitati per abbreviare i tragitti, evitando le strade alternative. Ma non tutti i furbetti dell'autotrasporto si limitano a transitare dove non potrebbero, perché c'è persino chi, per evitare le conseguenze delle scorciatoie, ovvero le sanzioni, arriva al punto di ruotare i cartelli della segnaletica verticale che avvisano gli utenti dei divieti. Una "lotta" che si consuma quasi quotidianamente sulla statale Pontina all'altezza dello svincolo della Migliara 43 per il centro abitato di Borgo San Michele, con i violatori seriali che si fermano per girare i segnali stradali e gli agenti, soprattutto quelli della Polstrada, che puntualmente, passando si fermano per ripristinare la segnaletica.


Cambiano i nomi delle frazioni, ma i disagi sono pressoché gli stessi, tra case che tremano al passaggio dei "bisonti" della strada su buche e dossi artificiali, e più in generale per le conseguenze del traffico pesante che intasa il centro di borghi e quartieri periferici. Capita a Latina Scalo come a Borgo Montello, ma soprattutto a Borgo San Michele, dove la manciata di chilometri della Migliara 43 consente agli autotrasportatori di passare dalla statale Pontina alla strada dei Monti Lepini in un lasso di tempo piuttosto ridotto.

I cartelli che mostrano il divieto di transito ai mezzi pesanti si trovano sia da un lato che dall'altro della strada Migliara 43, quindi sia per chi proviene dalla Monti Lepini, che per chi imbocca il centro di Borgo San Michele dalla statale Pontina. Ma è proprio da quest'ultimo versante che si registrano le violazioni più subdole perché viziate appunto dalla manomissione della cartellonistica stradale. Con l'infelice rituale del segnale di divieto di transito ai mezzi con massa complessiva superiore alle 7,5 tonnellate, che si celebra quasi quotidianamente, visto che puntualmente le forze di polizia si preoccupano di ripristinare le condizioni necessarie al perseguimento degli autotrasportatori che violano l'indicazione della segnaletica verticale. Dopo tutto, quando il cartello girato, i poliziotti non possono sanzionare i conducenti dei camion che imboccano la Migliara 43 nonostante il divieto di transito.