Più di 15.000 imprese del basso Lazio, 15.045 per la precisione che danno lavoro a 46.666 persone, tra le province di Frosinone e Latina sono fortemente a rischio per gli effetti devastanti che il rincaro dei costi dell'energia sta avendo sui bilanci, in special modo, delle piccole e micro imprese.
La piaga del caro-energia sta mettendo a rischio, a livello generale, 881.264 micro e piccole imprese con 3.529.000 addetti, pari al 20,6% dell'occupazione del sistema imprenditoriale italiano. A rilevarlo è Confartigianato in un rapporto che evidenzia l'impatto sempre più vasto e pesante della folle corsa dei prezzi di gas ed elettricità sulle aziende di 43 settori

La provincia con la situazione peggiore nel Lazio è quella di Frosinone nella quale, secondo le elaborazioni dell'Ufficio Studi di Confartigianato, sono a rischio 6.890 piccole e micro imprese, il 21,8% del totale di quelle operanti sul territorio, che danno lavoro a 19.766 persone (il 21,8% del totale). A seguire c'è quella del Latina, a certificare una netta sofferenza del basso Lazio. Nel Pontino le imprese in potenziale difficoltà sono 8.155 pari al 21,75 del totale con 26.900 addetti (23,2%). Terza è la provincia di Viterbo: 4.614 aziende (21,4%) con 12.537 addetti (23,6%), Chiudono la graduatoria regionale Rieti (1.929 imprese pari al 20,9% del totale con 4.422 addetti che rappresentano il 21,4%) e Roma (57.591 imprese a rischio pari al 16,5% del totale provinciale con 240.651 addetti che rappresentano il 15,5 del totale)