Dalla commissione Urbanistica arriva un "no" al progetto per creare un nuovo pollificio nei borghi di Aprilia, più precisamente nel quartiere Selciatella. Nella seduta di giovedì scorso è stata infatti discussa la proposta di Pua (piano di utilizzazione aziendale) presentata dell'azienda agricola Bio Romagna, che chiede di realizzare dei capannoni all'incrocio tra via Pantanelle e via Cinque Archi per avviare un allevamento intensivo di galline ovaiole. Il progetto ha già ricevuto l'autorizzazione dalla Regione Lazio al termine della conferenza dei servizi, ma per una parte dei terreni dove sorgeranno i capannoni c'è bisogno di una deroga alla legge regionale, che può arrivare solo dal Consiglio Comunale di Aprilia tramite l'approvazione di una delibera. Ma allo stato attuale la maggioranza civica sembra orientata a negare la deroga, almeno questo è emerso nella commissione.

A farsi portavoce del dissenso verso questo progetto è stata Alessandra Lombardi, capogruppo della Rete dei Cittadini, che ha motivato il "no" sulla base dei problemi già vissuti dai cittadini di Fossignano e della zona Borgata Agip dove esistono pollifici simili; criticità che l'esponente della Rete conosce bene avendo ricoperto il ruolo di assessore all'Ambiente dal 2009 al 2018. «Questi allevamenti intensivi hanno un impatto notevole sull'ambiente, sono quelli che già esistono a Fossignano e in via Baracca che hanno creato il problema delle mosche ai residenti delle zone circostanti, che volte sono stati costretti a rimanere chiusi in casa. Già questo - spiega Alessandra Lombardi - spiega l'enorme impatto che possono avere sul territorio. Perciò durante la commissione ho chiesto quali fossero state le prescrizioni richieste dal Comune durante la conferenza dei servizi, le nostre prescrizioni erano ben strutturate ma non è stato fatto un ragionamento rispetto allo smaltimento della pollina. Ci è stato consegnato anche il parere dell'Arpa, ma allo stato attuale siamo sfavorevoli alla concessione di una deroga. Perciò abbiamo chiesto di aggiornare la seduta con una commissione congiunta Urbanistica e Ambiente».

Secondo la consigliera comunale c'è bisogno di un lavoro sinergico per capire come affrontare la questione, una linea che appare condivisa dalla maggioranza. «Faremo un'altra seduta congiunta - continua - per analizzare bene la questione ma siamo orientati verso il diniego, perché pure sotto il profilo occupazionale a nostro giudizio il gioco non vale la candela: si tratta di attività che danno lavoro a un numero molto limitato di persone. Resta da capire cosa succederà se il Comune non concederà la deroga, faranno un allevamento riducendo l'ampiezza della struttura?». Gli interrrogativi su questo punto sono diversi, anche perché l'azienda agricola ha già ottenuto il via libera dalla Regione Lazio per gran parte del terreno (l'area per la quale non serve la deroga del Consiglio). Aspetti che saranno affrontati nella prossima commissione.ue