In due ore un gruppo di giovani ha smascherato l'anima di plastica di Rio Martino, raccogliendo quasi tutti i rifiuti abbandonati e/o portati a riva dal mare. E' cominciato così, alle 10 di ieri mattina l'evento ambientalista più importante dell'autunno 2022, organizzato per il lungomare della città capoluogo da Virginia Fiorini, Sara Letizia Amendolara Elena Fiorini e Silvia Salvatori che da giorni promuovono l'iniziativa sui maggiori canali social. Il simbolo della campagna Plastic Free, che ieri ha segnato la sua tappa più importante, è una tartaruga, l'animale simbolo dei danni che può fare la plastica in mare.

In molti punti del litorale, specie nella parte sud, sono stati raccolti, tra l'altro, i feltrini dispersi a metà settembre da un malfunzionamento dei depuratori del golfo di Gaeta. Ma va detto, purtroppo, la plastica raccolta ha origini tra le più varie. Essenzialmente è il frutto di pessime abitudini singole e collettive di abbandonare rifiuti di plastica ovunque. Hanno aderito alla campagna di raccolta di ieri gruppi di volontari dei Comuni di Latina, Priverno, Maenza, Roccagorga, Fondi, Pontinia. Complessivamente sono stati raccolti 300 sacchi di rifiuti di plastica pari a una tonnellata. La maggior parte erano pneumatici abbandonati sia nei fiumi che sul lungomare. Infatti il maggior numero di rifiuti era sul lungo il corso del fiume Botte e a Priverno nei pressi della diga del fiume Amaseno. Sono stati inoltre recuperati vari tipi di rifiuti ingombranti e persino un pedalò abbandonato sul lungomare di Rio Martino a Latina. A Fondi ha operato il gruppo di volontari più piccolo e comunque ha raccolto in spiaggia venti sacchi in spiaggia con l'impiego di 15 persone.
Per Adriano Salvatori, responsabile del progetto Plastic Free per la provincia di Latina il bilancio della raccolta di ieri può definirsi più che positivo. «Questa edizione è andata più che bene - dice Salvatori - In tutta Italia ci sono stati 27 appuntamenti. In provincia di Latina per l'edizione 2021 avevano aderito quattro Comuni e quest'anno siamo passati a sei. Ma ciò che più conta è l'interesse e l'adesione di un numero crescente di giovani.

All'inizio i volontari erano soprattutto persone adulte, ora invece l'età media si è abbassata molto e ciò grazie alla collaborazione delle scuole, presso le quali facciamo molti incontri di sensibilizzazione e quest è un ottimo segnale perché la sensibilizzazione dei giovani può effettivamente cambiare le cose nel nostro pianeta. I ragazzi che partecipano ai nostri seminari nelle scuole poi si presentano per le raccolte, insieme a lori ci sono genitori e insegnanti e questi è davvero molto bello». Pian piano il progetto Plastic Free riesce anche ad avere l'attenzione istituzionale e infatti alla raccolta di Latina di ieri mattina ha partecipato, col supporto di mezzi specializzati, anche la società Abc, che, come è noto, si occupa dell'igiene urbana. Il materiale raccolto andrà nei punti di smaltimento autorizzati per lo smaltimento della plastica. Non solo mare comunque: a Maenza sono stati raccolti 10 sacchi di plastiche abbandonate e altrettanti a Roccagorga, a Latina 60 volontari hanno raccolto 50 sacchi, a Priverno 25 sacchi più gli pneumatici abbandonati nel letto del fiume. Tutti sono consapevoli che c'è ancora molto da fare e tanta plastica abbandonata da raccogliere ma ieri è stata la giornata della rivincita dell'ambiente sull'inquinamento.