A quattro mesi di distanza dall'ultimo dragaggio, apprendiamo oggi sulla stampa che il porto canale di Rio Martino risulta nuovamente insabbiato, creando non poche difficoltà ai pescatori di Latina e dintorni. Il suo insabbiamento, infatti, rende impossibile a quest'ultimi uscire in mare e, di conseguenza, lavorare e sostenere le loro famiglie – senza dimenticare il danno che subisce il commercio e lo sviluppo economico e turistico del territorio.

Per l'ennesima volta ci ritroviamo a raccogliere il loro grido d'allarme, con questi ultimi costretti a confrontarsi quotidianamente con una situazione insostenibile e che appare ancora lontana dalla sua risoluzione. Parliamo di un'intera zona impoverita da una politica miope e che negli ultimi anni non solo non ha saputo valorizzare il territorio – non riuscendo ad attrare il turismo legato anche al diporto nautico –, ma che ha creato una situazione drammatica legata ai pescatori e alle loro famiglie, impossibilitati a lavorare con l'indotto del turismo nautico e balneare.

Malgrado i numerosi solleciti del centrodestra, tanto in Consiglio Comunale quanto nelle Commissioni, in oltre sei anni di amministrazione la giunta Coletta non è riuscita a risolvere questa annosa questione. Le operazioni in emergenza di dragaggio, infatti, non sono sufficienti: pertanto, facciamo appello al Commissario Prefettizio, affinché intervenga con interventi strutturali che risolvano il problema una volta per tutte. Il porto canale di Rio Martino necessita di un intervento a lungo termine: solo così potranno essere poste le basi per il rilancio della nautica da diporto nel Comune di Latina, permettendo ai pescatori di svolgere nuovamente il proprio lavoro senza alcun impedimento e tornando ad attrarre il turismo come accadeva in passato.