I mancati risparmi che derivano dal conferimento dei rifiuti indifferenziati, che aumentano invece di diminuire come ha dimostrato l'ultima variazione di bilancio da 1,7 milioni approvata dal commissario a settembre, portano fuori strada il piano industriale di Abc. Si tratta di una evidenza che, a dispetto delle ultime dichiarazioni dell'ex assessore all'ambiente Dario Bellini che ha parlato di una percentuale di differenziata e di dati che "ci sorridono", rende evidente come il capitolo azienda speciale sia più foriero di problemi che di opportunità per sorridere. Del resto non è stata la politica, ma il Comune di Latina stesso ad ammettere e sottolineare i problemi di Abc e dell'attuale gestione della raccolta differenziata. Nella nota allegata al verbale di fine agosto sul controllo analogo numero 1, il dirigente del settore Ambiente Egidio Santamaria ha messo in fila tutti i rischi, strutturali ed economici che corre il Comune con i livelli di differenziata sotto la stima del 40% (registrata a fine agosto) dal non ottenimento della Bandiera Blu alla non osservanza del piano regionale del Lazio osservando «il mancato risparmio del conferimento dell'indifferenziato sia dal punto di vista quantitativo che economico si verificherebbe in contrasto al piano industriale e agli accordi contrattuali sottoscritti, e di fatto farebbe aumentare una spesa che in realtà con l'aumentare della percentuale di differenziata, dovrebbe diminuire».

I rilievi della Lega
A prendere posizione su questo tema, che rischia di causare altri strascichi, interviene la Lega con l'ex capogruppo Massimiliano Carnevale: «Da Coletta e dalla sua maggioranza, sempre così solerti a puntare il dito contro l'opposizione - spiega Carnevale - nulla abbiamo sentito proferire in merito alla necessaria e indispensabile variazione di bilancio che il Commissario è stato costretto a varare per coprire un buco di quasi 2 milioni di euro determinati dai maggiori costi dell'indifferenziata. Oggi più che mai è infatti evidente che il "gioiellino di famiglia" tanto decantato da quasi tutti gli esponenti di LBC, quello che doveva rappresentare l'azienda speciale ABC, si sta rivelando essere quella bufala, o meglio, quel bluff che dai banchi dell'opposizione abbiamo sempre denunciato».

L'esponente della Lega rileva che «nel capoluogo purtroppo abbiamo un servizio pessimo con la percentuale di raccolta differenziata più bassa della provincia e lontanissima dal quel 65% che doveva essere raggiunto già anni fa, ma soprattutto ora finalmente ci si sta rendendo conto che la relazione che accompagnava e sosteneva l'opportunità di optare per alla gestione in house e il successivo piano industriale erano completamente sbagliati. Il timore o meglio il sospetto che si ha è che sarà indispensabile rivedere a breve tutto quel piano industriale con la modifica della raccolta porta a porta rispetto ad aree della città, come il centro storico, che mal si adattano a quella soluzione pensata per piccole realtà cittadine e che bisognerà prevedere una forte implementazione del personale oggi decisamente insufficiente nonostante sia stato allineato a quelle previsioni. In poche parole ci troviamo ad aver investito oltre 12 milioni di euro, ancora da pagare e che pesano fortemente sul bilancio comunale, su un progetto che non funziona in una realtà come la nostra città». Secondo Carnevale l'unica possibilità che si ha è quella di riscrivere il piano industriale aumentandone ulteriormente i costi: «Praticamente un disastro! - sottolinea - Coletta continua a parlare di branco, di violenza: cerca di distorcere il concetto di democrazia a suo piacimento e predica nelle tv nazionali dipingendo Latina in maniera del tutto ingenerosa nei confronti dei cittadini che non l'hanno sostenuto. Coletta nel suo delirio di onnipotenza continua purtroppo ancora oggi a considerarsi un salvatore (unico modo per esercitare la sua fragile leadership sulla sua coalizione) ma farebbe meglio a farsi un esame di coscienza e - conclude l'esponente del Carroccio - ad ammettere che l'essere stato messo alla porta ha fatto bene a tutta la città che sta pagando sulla sua pelle i suoi errori e la sua incapacità amministrativa».