Dopo il braccio di ferro, durato oltre un decennio, per la separazione delle utenze delle piscine di via dei Mille dal resto degli impianti sportivi e in vista del contenzioso sui pagamenti delle bollette rimasti a lungo un onere del Comune, la società sportiva Nuoto 2000 che gestisce le vasche in virtù del progetto di finanza vorrebbe attenuare il contraccolpo economico attingendo l'acqua dalla falda sottostante. È quanto emerge da una richiesta che risulta depositata in Provincia, da parte del privato, proprio ottenere l'autorizzazione alla ricerca di acqua sotterranea per la realizzazione di un pozzo proprio nell'area dove insistono le piscine, in via dei Mille. Una mossa astuta, sulla cui legittimità è lecito porsi qualche dubbio.
Erano i primi di settembre quando l'impresa incaricata dal Comune ultimava i lavori per la separazioni delle utenze energetiche degli impianti sportivi che finora erano tutti collegati alla stessa rete, quindi gravavano sul bilancio dell'ente municipale. A distanza di pochi giorni, era il 15 settembre, la Nuoto 2000 società sportiva dilettantistica arl depositava la richiesta di autorizzazione all'ente deputato, appunto la Provincia di Latina che ha attivato il procedimento attraverso l'Ufficio Risorse Idriche del Servizio Difesa del Suolo.

La procedura prevede che l'avviso inerente alla richiesta di autorizzazione del privato venga pubblicato sull'Albo Pretorio del Comune di Latina per quindici giorni, a partire da lunedì 10, per consentire a chiunque di presentare osservazioni od opposizioni a uno dei due enti locali entro venti giorni. Naturalmente la richiesta viene seguita da un geologo nominato dalla società e a fine mese è previsto un sopralluogo.
Non è ancora chiaro quale sia la posizione del Comune di Latina in questa vicenda, visto che l'ente di piazza del Popolo è proprietario dell'area sulla quale il gestore delle piscine intende realizzare il pozzo. La richiesta di autorizzazione infatti riguarda la particella catastale 10 del foglio 145 che corrisponde con l'intero appezzamento sul quale insistono tutti gli impianti sportivi attorno al campo da calcio, quindi isolato compreso tra via dei Mille, piazzale Prampolini, via Volturno e via Aspromonte. Insomma, sembra scontato che sia necessario un parere da parte del Comune, visto che la Nuoto 2000 è titolare di una concessione, per la gestione degli impianti, nell'ambito del progetto di finanza che ha portato alla realizzazione della piscina scoperta accanto a quella coperta. L'ultimo match nella disputa tra pubblico e privato sulla gestione degli impianti sportivi, una grana che incombe sulla gestione commissariale del Comune.