È stato un provvedimento discutibile quello adottato dal dirigente scolastico del liceo scientifico Ettore Majorana, la cui legittimità sta passando in secondo piano a causa del comportamento grave e inopportuno dei familiari della studentessa che ha rifiutato di consegnare il proprio smartphone ai docenti come imposto da una recente circolare. Il regolamento d'istituto infatti prevedeva già una serie di divieti e iniziative per gli alunni indisciplinati, ma l'inasprimento adottato nei giorni scorsi, con l'obbligo di consegnare i cellulari agli insegnanti, potrebbe essere sfociato in un comportamento illecito e lesivo dei diritti degli studenti. La vicenda ha già alimentato da tempo un dibattito a livello nazionale, con posizioni ancora divergenti tra loro, comunque in un contesto normativo desueto. Intanto ieri la Questura ha inoltrato l'informativa in Procura per le valutazioni sul caso, ovvero sul comportamento adottato dai familiari della ragazza.


Il regolamento adottato dal Consiglio d'istituto era già piuttosto chiaro e in linea con le direttive nazionali. In sostanza già prima della nuova circolare, agli studenti era vietato l'utilizzo dei telefoni: dovevano essere spenti e messi via. A eccezione degli scopi didattici, quindi, gli alunni non potevano tirare fuori gli smartphone e in caso di trasgressione era previsto che i telefoni venissero ritirati dai docenti per essere riconsegnati al termine delle lezioni, con annotazione sul registro di classe. In caso di reiterazione, era previsto che il telefonino venisse ritirato e consegnato al dirigente scolastico che poi avrebbe provveduto a riconsegnarlo alla famiglia dell'alunno.