Una delle opere più importanti in corso di realizzazione in città anima il dibattito politico da almeno tre anni e adesso è tornata sotto i riflettori. Si tratta della riqualificazione del Molo Santa Maria. Due giorni fa il consigliere comunale Silvio D'Amante ha reiterato la richiesta di accesso agli atti «sullo stato dei lavori riguardanti il Molo Santa Maria»

Una prima richiesta era stata depositata in Comune lo scorso 8 luglio ma fino ad oggi non ci sono stati riscontri. «Il secondo e terzo lotto (e il primo?) sono stati appaltati piu di un anno fa. - scrive D'Amante in una nota - I lavori sono sospesi da diversi mesi e l'amministrazione comunale ancora non ne spiega il motivo o i motivi. Manca qualche autorizzazione? I finanziamenti ci sono ? La ditta vincitrice dell'appalto che fa? Perché questo silenzio? Ho chiesto l'intervento della Segreteria Generale per poter esercitare il mio mandato di consigliere comunale». I nodi sul cantiere del molo Santa Maria nel cuore del centro storico sono molti e vengono sottolineati da più parti da diversi mesi. Il progetto a maggio scorso risultava corredato di parere paesaggistico positivo con autorizzazione del 27 maggio 2020. Secondo la relazione paesaggistica del Comune «la località oggetto di intervento non ha particola riconnotazioni storiche» e «la tipologia di interventi non sono di impatto per il panorama». In realtà il progetto prevede un'importante rimodulazione del waterfront e l'impatto paesaggistico potrebbe non essere negativo ma non è del tutto irrilevante sullo status quo ante. Il piano di intervento sul Molo Santa Maria prevede un investimento totale di 1,7 milioni euro, di cui 980 mila da contributo regionale.

Il Comune procede all' attuazione di un progetto suddiviso in 3 lotti che prevede il completamento della passeggiata a mare e la riqualificazione del lungomare e del molo Santa Maria nel quartiere Sant'Erasmo, della relativa area di parcheggio. E' prevista altresì la sistemazione della banchina antistante piazzale Caboto con l'obiettivo di risolvere i fenomeni di inondazione da mare mosso. Completano gli interventi la realizzazione di un parapetto a protezione dei pedoni verso il mare, una pista ciclopedonale, in continuità con quella realizzata sulla porzione di lungomare già riqualificato, il rifacimento delle pavimentazioni, opere per la regimentazione delle acque, la piantumazione di nuove essenze arboree. Per l'amministrazione Comunale il progetto «non tiene conto soltanto dell'aspetto più funzionale dell'area ma vuole anche raccontare la storia del luogo». Tutto questo però adesso è inspiegabilmente bloccato.