In attesa che il teatro D'Annunzio possa riaprire le porte a compagnie teatrali, associazioni e scuole dopo i lavori di adeguamento tecnico ai fini della sicurezza antincendio e dopo il parere favorevole della commissione comunale di vigilanza sull'agibilità di settembre scorso, il Comune di Latina sta provvedendo a mettere a sistema un piano di manutenzione dell'opera che è stato il tassello mancante per tanto tempo portando a quello stato di decadimento della struttura a cui poi si è dovuto mettere mano con lavori lunghissimi. Una programmazione, prevista anche dal codice degli appalti, fatta di controlli e manutenzioni contenuta nella determina con impegno di spesa firmata dal servizio decoro che prevede l'affidamento del servizio tecnico con un contratto di global service da poco più di 9mila euro, all'ingegner Silvano Varsalona, già progettista e direttore dei lavori del teatro. Questo tipo di appalto si rende necessario ai fini della completa funzionalità del D'Annunzio, perché – si legge nell'atto - bisogna prevedere e programmare azioni manutentivi continue e dedicate, in grado di preservare l'efficienza funzionale e le condizioni di agibilità, al fine di consentire la sua piena fruibilità, programmazione e svolgimento dell'attività teatrale. Per questa ragione l'amministrazione deve dotarsi dei documenti ed elaborati, volti a definire un nuovo Progetto di manutenzione, sulla base della dotazione impiantistica As built, e degli adempimenti e delle lavorazioni necessarie a definire le esigenze manutentive al fine di contenere il degrado derivante dal normale uso. Dopo un interpello interno il Comune ha deciso di affidare la redazione di tali studi ed elaborati progettuali a Varsalona proprio ad integrazione dell'incarico tecnico precedente che era servito a mettere finalmente in completa sicurezza il Palacultura.