Attenzione alla disabilità, diritto allo studio e alla completa accessibilità dei luoghi e delle opportunità da parte di tutti, anche di chi abita in zone periferiche. Un principio basilare, sancito da un apposito ufficio anche in Comune, ma che è stato applicato non senza evitare difficoltà e ritardi sul fronte del trasporto disabili e del trasporto scolastico per i borghi. Il riscontro di questa situazione si ha dalle criticità che ha subito la gara d'appalto del servizio scuolabus borghi e assistenza al trasporto scolastico per gli alunni disabili 2022/2023, sospesa a ottobre scorso e riaperta qualche giorno fa con determina di riapertura dei termini della procedura e riattivazione degli atti di gara. La sospensione è stata, di fatto, dovuta a delle modifiche in corso d'opera a causa della necessità di procedere alla rettifica della documentazione progettuale posta a base di gara e con più richieste di quelle preventivate che hanno portato all'attivazione di cinque linee per il trasporto disabili a cui si è sopperito, in attesa dell'espletamento di tutto l'iter, con un servizio ponte temporaneo.

Tutto questo nonostante le domande di iscrizione al servizio di trasporto scolastico per gli alunni disabili residenti nel Comune di Latina per l'anno scolastico 2022/2023 siano state fatte e recepite dal Comune nel mese di maggio 2022 e sempre a maggio sia stata approvare la graduatoria dei beneficiari del servizio presso l'Ufficio Diritto allo studio del Comune di Latina. Le 35 famiglie che ne avevano fatto richiesta sono riuscite comunque ad avere il servizio dopo aver interessato sindaco e commissario mentre per quanto riguarda il servizio per i borghi che si aggiunge alle linee servite da Csc, sembra che partiranno solo a fine novembre perché ci vorranno due settimane prima che scada il termine per la presentazione delle offerte. Proprio sul fronte delle linee scolastiche del servizio bus gestito da Csc poi le criticità non mancano e sono state segnalate più volte sia dagli autisti che dagli utenti.

Ci sono alcune linee scolastiche come il 213, 215, 2017, 2015, 209 e 2017 che partono sempre troppo presto arrivando ai vari borghi in orari impossibili per gli studenti che, in alcuni casi devono alzarsi alle 5,30 del mattino per stare alla fermata alle 6,30 ed entrare a scuola alle ore 8.00. Un viaggio della speranza che inizia all'alba per coprire un tragitto che, in condizioni normali, richiederebbe di alzarsi un'ora prima e non due ore e mezza prima. Situazione simile anche per i bus della linea 300 con i ragazzi che stanno davanti ai vari istituti scolastici 30 minuti di anticipo al freddo. Questa mancata corrispondenza tra orari ed entrate ed uscite dalle scuole era stata più volte segnalata dagli autisti e dai sindacati ma dal Comune e dall'azienda risposte non ne sono arrivate. Almeno fino ad oggi, la speranza è che nei prossimi giorni si apra uno spiraglio di ascolto e di attenzione alle esigenze di chi i trasporti li vive nel quotidiano.