Zannone cambia pelle pur restando l'isola bellissima che è sempre stata. Oggi infatti verrà siglato un protocollo che a medio termine aprirà alle visite di un turismo ecosostenibile, in altri termini a numero limitato. E' la fine di quello che è stato definito un «lungo letargo» ma al tempo stesso è l'inizio di uno strisciante bracci di ferro tra ente Parco e Comune di Ponza nel cui territorio ricade appunto Zannone. L'isola rimasta famosa, purtroppo ma soprattutto, per l'efferato delitto del 30 agosto del 1970, che vide protagonista la mano assassina del marchese Camillo Casati Stampa di Soncino, suicidatosi dopo aver ferito a morte con un fucile la moglie Anna Fallarino e il suo giovane amante Massimo Minorenti. Messa da parte un passato piuttosto ingombrante, oggi i responsabili dell'Ente  Parco Nazionale del Circeo, ossia il Presidente Giuseppe Marzano e il direttore Nicola Marrone con il geometra Dario Tarozzi, si incontreranno con gli incaricati del Reparto Biodiversità dei Carabinieri Forestali, al comando del tenente colonnello Sandra Di Domenico, per approntare l'intero protocollo che porterà al recupero della zona chiamata «del Faro», nel cui piano terreno sono presenti due corridoi con otto stanze, dotate di due bagni, di un vano cucina e di strutture che si possono configurare come una foresteria per futuri impieghi del fabbricato quale sede di gruppi di studio, addetti alla vigilanza e altro, e che è dotato di un primo attracco, purtroppo franato, per accedere sull'isola.

Un restyling possibile in considerazione del finanziamento di 400.000 euro concesso dal Ministero per riportare alla sua massima efficienza la zona che si trova nella parte opposta  al secondo attracco, in località «Il Varo», da dove si snoda il sentiero che porta ai resti della villa Casati, storicamente nata e definita come Casina di caccia. Quella del Faro rappresenta l'uno per cento del territorio di Zannone non appartenente al comune di Ponza, ma al Demanio dello Stato. E, dopo gli anni bui che hanno visto il degrado dell'isola (la prima in Italia a entrare in un Ente Parco), sono giunti gli interventi della struttura nazionale. Un progetto cui tiene molto il Presidente Marzano, che, comunque deve fare i conti con un'altra idea di trasformazione, pur giustificata con una serie di progetti sostenibili, del Comune di Ponza. Sull'isola maggiore già ci si scontra tra chi vorrebbe Zannone fuori del Parco (fondato nel 1934, trasformato in Ente parco nel 2007 e terzo a nascere, in ordine di tempo, in Italia, dopo il Gran Paradiso, il Parco d'Abruzzo e prima dello Stelvio "quartogenito") e l'Ente che programma appunto una rimascita green.