Un gap storico importante mai colmato nonostante le promesse, gli interventi spot e le programmazioni saltuarie che si sono alternate in questi anni. La situazione di carenza di organico del personale di Latina è ormai un aspetto deficitario conclamato della macchina amministrativa che ha pesato e pesa tutt'ora sulla struttura complessiva e sulla gestione dell'ente di Piazza del Popolo. Alla fine del primo commissariamento di Barbato i dipendenti erano 516 con carenza di 350 unità, un dipendente ogni 260 abitanti. Nel 2017 invece erano stabili a 517 per poi calare nei anni successivi.

Nel 2020 il personale del Comune di Latina, seconda città del Lazio, ammonta a 486 unità (erano 468 nel 2019) con 30 unità di personale in meno del 2016, a dispetto del piano assunzionale annunciato per potenziare la struttura. Oggi la situazione è ancora più grave e a denunciarla è la Cisl Fp Latina per tramite del suo segretario Raffaele Paciocca: «La situazione di carenza di organico del personale ha assunto una dimensione gravissima. Da 900 dipendenti circa si è ridotto a 420 unità. Se è apprezzabile la partenza della macchina concorsuale è innegabile che questo momento di reclutamento si innesca con grave ritardo. Abbiamo firmato un Contratto Decentrato per riconoscere questo sforzo e questo plusvalore del lavoro dei dipendenti, ma l'amministrazione, tranne che in rari casi, non lo ha attuato. Progressioni economiche bloccate, indennità non liquidate, politiche incentivanti e premiali, vanificate».

La Cisl si appella ad un intervento, autorevole, del Commissario Straordinario, a cui ha chiesto un incontro urgente proprio alla scopo di salvaguardare i diritti di tutti i lavoratori ed il mantenimento di corrette relazioni sindacali. «Abbiamo mostrato grande senso di responsabilità, aspettandoci di vedere realizzato ciò che ci siamo prefissati. Non si può portare nella sessione trattante un progetto che sottrae risorse a tutti i dipendenti, per assolvere adempimenti normali ed ordinari. Chiediamo l'applicazione del Contratto Decentrato sottoscritto da Cgil,Cisl e Csa, nel Luglio del 2021. I dipendenti sono di fronte ad una grossa perdita del potere di acquisto dei loro salari e la corretta applicazione del Contratto Decentrato del 2021,è un atto di giustizia sociale. Siamo certi che il Comune individui dove si sono annidate le inerzie e le insegua, ma ai lavoratori deve rispondere immediatamente, erogando gli istituti già finanziati nell'anno 2021 e regolarmente contrattati. Non desideriamo scuse o giustificazioni a 15 mesi dalla firma del Contratto». «Auspichiamo che il confronto con il Commissario - conclude Paciocca - sia tempestivo in quanto dobbiamo chiudere processi premiali ed incentivanti entro pochi giorni».