Il grande esodo dei pontini all'estero non ha freni: decine di migliaia di cittadini ogni anno abbandonano la propria città e il Paese, cercando di costruirsi una vita oltre i confini italiani. Un numero che continua ad aumentare, anno dopo anno, come testimoniato dal rapporto "Italiani nel mondo" della Fondazione Migrantes, che ogni dodici mesi fotografa la geografia di chi lascia l'Italia cercando fortuna all'estero. E non si tratta soltanto di giovani, ma anche di pensionati in cerca di Paesi dove il costo della vita è più basso e dove le tasse sono azzerate o quasi.
La mappa pontina
La provincia di Latina non fa assolutamente eccezione, anzi, testimonia l'incredibile aumento dei numeri del fenomeno della migrazione. Basti pensare che, al 1 gennaio 2022, gli iscritti all'Aire, ossia l'anagrafe dei residenti italiani all'estero della provincia pontina, sono 32.448. Una crescita importante rispetto al 2019, quando erano 29.842, o addirittura al 2013, quando erano 25.250 (ma nel dato va considerato pure che qualche anno fa l'anagrafe è stata ripulita di tanti emigrati degli anni che furono di cui non era stato comunicato il decesso).
I Comuni "abbandonati"
Nella top 25 dei Comuni del Lazio con il maggior numero assoluto di iscritti all'Aire, il capoluogo pontino occupa la seconda posizione, subito dopo Roma, con 4.928 unità. Seguono Minturno, in quinta posizione, Fondi, Gaeta e Formia, rispettivamente alla settima, ottava e nona posizione, Aprilia alla sedicesima e Terracina alla diciannovesima.
Per quanto riguarda la graduatoria dei primi 25 Comuni per il rapporto tra gli iscritti all'Aire sulla popolazione totale, a fare da padroni sono i piccoli Comuni, quasi tutti ciociari. Solo due i pontini presenti: Campodimele alla diciassettesima posizione, dove i 271 emigrati negli anni rappresentano il 48,4% dell'attuale popolazione residente, pari a 560 cittadini; Spigno Saturnia, alla venticinquesima posizione, dove gli 863 emigrati rappresentano il 30,5% rispetto all'attuale popolazione residente di 2,832 abitanti.
Chi sono gli emigrati pontini
Come detto, i pontini che al 1 gennaio 2022 si sono trasferiti all'estero sono 32.488. Tra questi, il rapporto tra uomini e donne è pressoché identico: è del 52,3% a 47,7%. Per quanto riguarda l'età, invece, il 12,7% sono minorenni (under 17) che si sono trasferiti con la propria famiglia, mentre il 20,7% sono di età compresa tra i 18 e i 34 anni. Percentuale in aumento per i cittadini tra i 35 e 49 anni (22,6%), mentre i 50-64enni sono il 19,4% del totale. A detenere la fetta maggiore del totale sono gli over 65, che sono il 24,6% del totale.
Infine, un ultimo dato riguarda gli iscritti per nascita, che rappresentano il 30,9% del totale.

Le mete più ambite
Dal Lazio, nell'ultimo anno, sono partiti in 4.033 con il totale che sale a 495.439. Di questi il grosso è ancora in Brasile con 97.224, in Argentina con 66.761, Regno Unito con 45.173, Stati Uniti D'America con 33.801 e Francia con 31.631. Negli ultimi tre anni sono cresciuti i residenti del Lazio soprattutto nel Regno Unito, in Spagna, in Germania, negli Stati Uniti, in Brasile, in Argentina, in Canada, nei Paesi Bassi, in Irlanda, in Israele, in Austria, in Svezia e in Portogallo. Quest'ultima è una delle mete più gettonate dai pensionati grazie alla politica di attirare residenti dall'estero azzerando la tassazione che, però, ultimamente è stata ripristinata.
«Per molti giovani è l'unica via»
Nel dossier si legge che «è da tempo che i giovani italiani non si sentono ben voluti dal proprio Paese e dai propri territori di origine, sempre più spinti a cercar fortuna altrove. La via per l'estero si presenta loro quale unica scelta da adottare per la risoluzione di tutti i problemi esistenziali (autonomia, serenità, lavoro, genitorialità, ecc.). E così ci si trova di fronte a una Italia demograficamente in caduta libera se risiede e opera all'interno dei confini nazionali e un'altra Italia, sempre più attiva e dinamica, che però guarda quegli stessi confini da lontano».